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Cresce il numero dei miliardari in Italia nel 2025: ecco chi sono

I miliardari italiani non sono mai stati così tanti. E, soprattutto, non sono mai stati così ricchi. Alla fine del 2025, secondo l’ultimo aggiornamento di Forbes, l’Italia conta 79 miliardari, cinque in più rispetto alla scorsa primavera. Ma il dato che colpisce ancora di più è il valore complessivo dei loro patrimoni: 357,2 miliardi di dollari, contro i 339 miliardi rilevati solo pochi mesi fa. Un balzo in avanti che racconta molto sia dell’andamento dei mercati sia delle profonde trasformazioni in atto nel capitalismo italiano.

Al vertice domina Ferrero, ma crescono anche finanza e criptovalute

In cima alla classifica non ci sono sorprese. Giovanni Ferrero resta saldamente l’uomo più ricco d’Italia, con un patrimonio che sale a 41,3 miliardi di dollari. Un incremento significativo rispetto ai 38,2 miliardi di aprile, che riflette un anno particolarmente positivo per il gruppo dolciario di Alba. Il 2025 si è chiuso con un nuovo record di fatturato, pari a 18,4 miliardi di dollari, in crescita di quasi il 9%, e con un’operazione industriale di grande peso: l’acquisizione di Kellogg per 3,1 miliardi.

Alle sue spalle si consolida Andrea Pignataro, fondatore del gruppo Ion, che raggiunge i 36,9 miliardi. Più stabile, invece, la posizione di Giancarlo Devasini, terzo con 22,4 miliardi grazie al successo di Tether. Proprio il mondo delle criptovalute resta uno dei motori più dinamici della classifica, anche sul fronte italiano.

Dinastie industriali e passaggi generazionali ridisegnano la classifica

Il 2025 è stato anche l’anno dei grandi passaggi generazionali. La scomparsa di Giorgio Armani ha avuto un impatto diretto sulla classifica, con la suddivisione del patrimonio che ha portato all’ingresso di cinque nuovi miliardari. È uno dei fattori che spiegano l’aumento complessivo dei super-ricchi italiani nel giro di pochi mesi.

Sale al quarto posto Francesco Gaetano Caltagirone, con 9,8 miliardi, protagonista di un anno intenso sul fronte finanziario, mentre Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, scivola al quinto con 9,5 miliardi. Tra le donne, la più ricca resta Massimiliana Landini Aleotti, alla guida del gruppo Menarini, sesta assoluta con 8,1 miliardi.

Un peso crescente lo hanno anche le grandi famiglie industriali. Gli eredi di Leonardo Del Vecchio occupano in blocco l’ottava posizione, con patrimoni individuali stimati in 7,5 miliardi ciascuno, confermando il ruolo centrale di EssilorLuxottica nel panorama economico nazionale.

Nuovi ingressi e settori emergenti spingono la ricchezza verso l’alto

Accanto ai nomi storici, la classifica segnala l’arrivo di nuovi protagonisti. Tra questi spicca Filippo Ghirelli, 45 anni, che entra al 62° posto con un patrimonio di 1,5 miliardi. Fondatore di Genera Group e successivamente di Infracorp, Ghirelli rappresenta una nuova generazione di imprenditori attivi nei settori dell’energia, delle infrastrutture, dei trasporti e dell’intelligenza artificiale.

Nel complesso, la fotografia scattata da Forbes racconta un’Italia in cui la ricchezza estrema si concentra sempre di più, sostenuta da comparti molto diversi: dall’alimentare al lusso, dalla finanza tradizionale alle criptovalute, fino all’energia e alle tecnologie avanzate. Una dinamica che riflette l’andamento dei mercati globali, ma anche la capacità di alcune imprese italiane di competere su scala internazionale.

Il dato finale è chiaro: il club dei miliardari italiani continua ad allargarsi e ad accumulare valore. Un fenomeno che non riguarda solo i singoli patrimoni, ma che dice molto sulla struttura dell’economia italiana e sulle sfide future in termini di distribuzione della ricchezza, investimenti e crescita.