De’ Longhi entra nell’indice Stoxx Europe 600
De’ Longhi ha annunciato di essere stata inclusa nell’indice Stoxx Europe 600 a partire dall’apertura del mercato di lunedì 22 dicembre 2025. Lo Stoxx Europe 600 è un importante indice di riferimento del mercato azionario europeo, che comprende 600 tra i titoli più grandi e liquidi del continente.
“Oggi celebriamo un altro importante traguardo nei nostri 25 anni di quotazione alla Borsa di Milano. L’inclusione nello Stoxx Europe 600 riconosce formalmente il gruppo come una delle componenti chiave del mercato azionario europeo, aumentando la nostra visibilità internazionale tra gli investitori istituzionali e retail. Questo riconoscimento sottolinea i solidi risultati che abbiamo costantemente conseguito nel corso degli anni, la forza dei nostri marchi e il nostro impegno per una sostenuta creazione di valore per tutte le nostre persone, i consumatori e gli azionisti”, ha dichiarato il ceo Fabio De’ Longhi.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play