Bper Banca: Standard Ethics alza il rating ESG a “EEE-”
Standard Ethics ha elevato il Corporate Standard Ethics Rating (SER) di Bper Banca a “EEE-” dal precedente “EE+” con outlook “Positivo”.
“Lato Environmental (E), si è registrata l’adozione di nuovi target energetici e di decarbonizzazione dei portafogli, in linea con le direttive del nuovo Piano Industriale 2024-2027 – si legge nel report -.Anche l’area Social (S) è stata rafforzata con la definizione della nuova Policy in materia di Diversità, Equità e Inclusione e supportata da progetti e certificazioni dedicati”.
Iniziative specifiche in tema di cybersecurity e digitalizzazione, aggiungono da Standard Ethics, hanno rafforzato la Governance (G) ESG della Banca che – coadiuvata dalla funzione dedicata – conferma il proprio impegno nell’osservare i principi di Sostenibilità promossi da Onu, Ocse e Ue. Si auspica il raggiungimento della parità di genere nel Consiglio di Amministrazione.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play