Fonte: ING
La Giornata Mondiale del Risparmio è un’occasione preziosa per riflettere sul valore del risparmio e sul ruolo che può giocare nella costruzione di un futuro più solido, inclusivo e sostenibile.
In Italia, come in gran parte d’Europa, il livello di alfabetizzazione finanziaria resta basso. Questo limite culturale si traduce in scelte prudenti, spesso troppo conservative, che privilegiano la sicurezza immediata a discapito delle opportunità di crescita nel lungo periodo.
Eppure, proprio la gestione consapevole del risparmio può rappresentare un motore di sviluppo cruciale per il nostro Paese e per l’Europa, in un momento storico in cui l’Unione è chiamata a consolidare il proprio ruolo di leadership globale.
Le risorse non mancano: secondo il World Report di UBS, gli europei investono molto meno degli americani in azioni, e gli italiani ancora meno degli altri europei – solo il 2% dei risparmi è investito in strumenti azionari.
Questo significa che una grande parte del patrimonio resta parcheggiata, perdendo valore nel tempo. Negli Stati Uniti, intere fasce della working class sono riuscite a costruire ricchezza investendo con costanza per decenni. In Italia, invece, la prudenza spesso si traduce in immobilismo.
Per invertire questa tendenza, servono due leve fondamentali: educazione finanziaria e accessibilità. Non basta spiegare il valore dell’investimento: bisogna offrire soluzioni semplici, trasparenti, di qualità e a costi sostenibili. La tecnologia può fare molto in questo senso, democratizzando l’accesso alla consulenza e rendendola più vicina alle esigenze quotidiane delle persone.
Ma serve anche un approccio umano, empatico, capace di accompagnare i clienti nella gestione delle emozioni, nei momenti di volatilità, nelle scelte che riguardano i loro obiettivi di vita.
Come ING, vogliamo fare la nostra parte. Vogliamo abilitare i clienti a fare scelte efficaci, consapevoli, in linea con i loro valori e le loro ambizioni. Per noi, la consulenza finanziaria non è solo una questione di numeri: è un accompagnamento umano, che aiuta le persone a costruire fiducia, a pianificare il futuro, a vivere con maggiore serenità le proprie decisioni economiche.
Guardando avanti, non possiamo ignorare il cambiamento epocale che ci attende: nei prossimi cinque anni, in Europa, si assisterà a un trasferimento di ricchezza stimato in 3,5 trilioni di euro. È la più grande transizione patrimoniale della storia, e rappresenta una sfida e un’opportunità. Una sfida perché rischia di accentuare le disuguaglianze, se non gestita con equità e competenza. Un’opportunità perché può diventare il catalizzatore di una nuova cultura finanziaria, più consapevole, più inclusiva, più orientata al lungo termine.
Per affrontare questa transizione, è fondamentale investire nei giovani: non solo per prepararli a gestire il patrimonio che riceveranno, ma anche per renderli protagonisti di un nuovo modello di consulenza, capace di parlare alle nuove generazioni e di costruire ponti tra competenze, valori e futuro. In Italia, l’età media dei consulenti finanziari è di 53 anni.
Da tempo, in ING, abbiamo scelto di puntare su un modello di consulenza giovane e dinamico. La nostra età media – 31 anni – è significativamente più bassa rispetto alla media del settore, e questo ci consente di essere più vicini alle esigenze di chi oggi inizia a costruire il proprio percorso finanziario.
La Giornata Mondiale del Risparmio ci ricorda che il risparmio non è solo una risorsa da proteggere, ma un potenziale da attivare. E che la consulenza finanziaria, se accessibile, trasparente e di qualità, può essere uno strumento potente per generare benessere, fiducia e progresso. È il momento di investire nella consapevolezza, per costruire insieme un futuro più solido e più giusto