Italia, calo del fatturato industriale ad agosto: i dati di Istat
Ad agosto 2025 il fatturato dell’industria in Italia ha subito una contrazione significativa. Secondo le stime, al netto dei fattori stagionali, si osserva una diminuzione dello 0,7% in valore e del 2% in volume. Questo trend negativo ha colpito sia il mercato interno, con una riduzione dello 0,1% in valore e dell’1,4% in volume, sia il mercato estero, che ha visto cali dell’1,8% in valore e del 3,1% in volume.
I dati corretti per gli effetti di calendario mostrano una leggera flessione tendenziale, con un decremento dello 0,1% in valore e dello 0,5% in volume. Sul mercato interno, si è registrata una crescita dello 0,8% in valore, mentre i volumi sono rimasti stagnanti. Al contrario, sul mercato estero, si è verificata una diminuzione dell’1,7% in valore e dell’1,4% in volume.
In generale, l’indice grezzo ha segnato un calo del 3,1% su base annua. L’Istat, l’istituto nazionale di statistica, ha evidenziato queste dinamiche, sottolineando le sfide che l’industria italiana deve affrontare sia a livello nazionale che internazionale.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo