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Gli investitori più ricchi puntano sugli ETF per oro, criptovalute e intelligenza artificiale

Secondo un nuovo rapporto di Goldman Sachs, molti degli investitori più facoltosi del mondo stanno sfruttando gli ETF (exchange-traded fund) per accedere a tre asset in forte crescita: materie prime, criptovalute e intelligenza artificiale.

“Quando i clienti vogliono un’esposizione ampia, preferiscono conti gestiti separatamente. Ma per investimenti tematici, di copertura o a rischio mirato, la scelta cade spesso sugli ETF”, spiega Meena Flynn, co-responsabile della gestione patrimoniale globale privata di Goldman Sachs, durante la presentazione del report “One Goldman Sachs Family Office Investment Insights, Adapting to the Terrain”.

Oro: un rifugio sicuro in tempi incerti

Tra le materie prime, l’oro è stato protagonista quest’anno, superando lunedì la soglia di 3.820 dollari l’oncia e segnando un rialzo del 45% nel 2025, con ulteriori guadagni previsti. Goldman Sachs prevede un aumento del 14% entro la metà del 2026, trainato dalla domanda di banche centrali ed ETF. Anche UBS ha alzato il target a 3.900 dollari.

L’oro resta una scelta privilegiata in tempi di incertezza economica, favorita da possibili tagli dei tassi della Federal Reserve, previsti due volte entro la fine dell’anno. ETF come il MicroSectors Gold Miners 3X e il Direxion Daily Junior Gold Miners Index Bull 2x hanno registrato quest’anno rendimenti straordinari, rispettivamente del 632% e del 348%.

Criptovalute: la corsa del Bitcoin

Le criptovalute beneficiano di politiche pro-digital currency e hanno spinto il Bitcoin fino a 114.000 dollari, leggermente al di sotto del massimo storico intraday di agosto 2025 (124.495 dollari). Il 31% dei family office intervistati da Goldman Sachs dichiara di usare ETF per investire in crypto, rispetto al 35% che acquista direttamente il bitcoin. L’iShares Bitcoin Trust ETF ha visto lunedì un aumento del 4,9% e oggi gestisce asset per oltre 87 miliardi di dollari.

Intelligenza artificiale: investire nel futuro

Con la rivoluzione dell’IA che avanza a ritmo vertiginoso, il 52% dei family office investe attraverso azioni pubbliche o ETF. Tra i fondi più performanti ci sono il Roundhill Generative AI and Technology ETF e il VistaShares Artificial Intelligence Supercycle ETF, cresciuti rispettivamente del 50% e del 46% quest’anno.

In sintesi, gli ETF si confermano uno strumento privilegiato dagli investitori più ricchi per puntare su asset ad alto potenziale, combinando flessibilità, diversificazione e accesso a settori innovativi senza dover gestire direttamente ogni investimento.