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Nel quarto trimestre dell’anno il Tesoro amplierà l’offerta di titoli di Stato con due nuove emissioni di BTp benchmark: un quinquennale con scadenza 1° febbraio 2031 e un decennale con scadenza 1° febbraio 2036. Lo prevede il programma trimestrale di emissione appena diffuso dal MEF, che conferma l’obiettivo di garantire una gestione prudente e diversificata del debito pubblico. L’annuncio arriva a pochi giorni dalla presentazione del nuovo BTP Valore.
L’ammontare minimo di ciascun nuovo titolo, inteso come valore del circolante necessario prima che venga introdotta una nuova linea con la stessa scadenza, è fissato a 10 miliardi di euro.
Le nuove emissioni si affiancheranno a una serie di riaperture di titoli già in circolazione: il BTp 2,10% con scadenza 26 agosto 2027, il BTp 2,35% con scadenza 15 gennaio 2029, il BTp 3,25% con scadenza 15 novembre 2032 e il BTp 3,60% con scadenza 1° ottobre 2035.
Emissioni complessive e stato di avanzamento
Come spiga un comunicato del MEF, A fine agosto 2025 il Tesoro aveva collocato titoli di Stato a medio-lungo termine per circa 260 miliardi di euro nominali. Considerando anche le emissioni già effettuate o annunciate per settembre (pari a circa 35 miliardi), l’ammontare complessivo a fine terzo trimestre sfiora quota 295 miliardi.
Per il periodo ottobre-dicembre, il ministero stima un fabbisogno lordo di finanziamento compreso tra 55 e 65 miliardi di euro, pari a un’emissione netta tra i 14 e i 24 miliardi. Un volume che terrà conto delle scadenze di titoli per circa 71 miliardi – inclusi i prestiti legati al programma europeo SURE – e del fabbisogno del Settore statale.
Lo stato di avanzamento del programma annuale è quindi al 73% considerando i primi otto mesi, percentuale che sale all’83% includendo le operazioni di settembre. La vita media del debito si è attestata a 6,95 anni, in lieve calo rispetto ai 7,02 di fine 2024. In miglioramento invece il costo medio all’emissione, sceso dal 3,41% registrato a dicembre 2024 al 2,78% di fine agosto.
Strategia di funding e liability management
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha inoltre sottolineato, nell’aggiornamento sull’attività di emissione, come l’azione di funding non si sia limitata a coprire il fabbisogno ma abbia permesso di rifinanziare circa 174 miliardi di titoli in scadenza nei primi otto mesi dell’anno.
Per l’ultimo trimestre, il Tesoro prevede inoltre possibili operazioni di liability management, come concambi e buyback, strumenti che consentono di allungare la vita media del debito e ottimizzare la gestione delle scadenze. Da questo quadro restano escluse le tranche di finanziamento connesse al programma europeo Next Generation EU, che seguiranno un canale separato.
Il calendario delle aste di gennaio 2026
In via eccezionale, il Tesoro ha anticipato la programmazione delle aste di gennaio 2026, non inclusa nel calendario 2025.
Le prime scadenze utili cadono il 9 gennaio, con l’asta dei BOT, seguita dal 13 gennaio con il collocamento di titoli a medio-lungo termine. Il 27 gennaio sarà la volta dei BTp Short e dei BTp indicizzati all’inflazione europea (BTp€i), mentre il 28 gennaio tornerà un’asta BOT. Chiuderanno il mese le aste di medio-lungo termine fissate per il 29 gennaio, con regolamento previsto per il giorno successivo.
La pubblicazione anticipata mira a garantire agli investitori un quadro più chiaro della strategia di funding nei primi mesi del 2026, rafforzando la trasparenza che caratterizza l’azione del Tesoro negli ultimi anni.