Investimenti

Pensioni, in Germania dal 2026 Pac per i bambini da dieci euro al mese

In Germania, il dibattito sulle pensioni sta prendendo una direzione insolita e, in certi aspetti, rivoluzionaria. A partire dal 2026, lo Stato tedesco intende dare a ogni bambino tra i 6 e i 18 anni una piccola somma di 10 euro al mese per un fondo riservato, che non si può toccare finché il minore non diventa adulto e va in pensione. Una sorta di Pac sul modello dei piani pensionistici 401k americani.

Questo piano si chiama Frühstart-Rente, che significa “pensione a inizio anticipato”. L’idea nasce da una preoccupazione comune per i governi e le famiglie: chi pagherà il futuro delle pensioni in un Paese che invecchia più in fretta del tempo che riesce a rimpiazzare con nuove generazioni?

Germania: sistema previdenziale sotto pressione

Oggigiorno, il sistema pensionistico in Germania costa 402,8 miliardi di euro l’anno e potrebbe diventare insostenibile senza grandi modifiche. L’età in cui si va in pensione sta aumentando: da 62,3 anni nel 2000 a 64,7 anni nel 2023, e si prevede di arrivare a 67 anni entro il 2031. Ci sono chi pensa di portarlo ancora più in là, fino a 70 anni.

Il problema principale è il rapporto tra lavoratori e pensionati. Nel 1990, ogni pensionato aveva cinque persone che lo sostenevano, ma oggi il rapporto si è ridotto a tre e, nel 2035, arriverà a due. In parallelo, la durata media degli anni di lavoro si riduce, da 45 anni nel 1960 a 38 anni attesi nel 2040, mentre l’aspettativa di vita aumenta, quindi i pensionati vivono più anni. Nel 1960, un anno di pensione era garantito da 4,5 anni di lavoro, mentre nel 2040 il rapporto sarà di circa 1 a 1,7.

La situazione si fa più complessa grazie all’impatto dei baby boomer: entro il 2033, circa 19,5 milioni di tedeschi lasceranno il lavoro, ma solo 12,5 milioni saranno sostituiti dalla generazione Z.

Cosa prevede la nuova proposta e quanto si otterrà alla pensione

La Frühstart-Rente è una proposta semplice, ma ambiziosa. Dal 1° gennaio 2026, ogni bambino residente in Germania riceverà un’assegnazione di 10 euro al mese su un fondo speciale. Questo fondo sarà gestito dai genitori fino ai 18 anni, ma non si potrà toccare fino a quando il ragazzo non andrà in pensione.

Il governo punta a due obiettivi: ridurre con il tempo il peso sulle casse pubbliche e insegnare ai giovani la logica dell’investimento a lungo termine. Se il fondo rendesse il 7% ogni anno, la somma accumulata potrebbe diventare 65mila euro quando si andrà in pensione. Tuttavia, senza aiuti esterni, questa cifra potrebbe non essere sufficiente, soprattutto se ci saranno inflazioni o mercati stabili.

Alcuni dettagli non sono ancora chiari: chi gestirà i fondi, quali strumenti finanziari saranno ammessi, quanto massimo si può aggiungere ogni anno, e chi pagherà le spese di amministrazione.

Il costo stimato dell’iniziativa per lo Stato è di 1 miliardo di euro l’anno. Questo è un impegno importante, visto che il bilancio del Paese deve anche coprire spese per la difesa, la transizione ecologica e l’infrastruttura, con un deficit previsto di 172 miliardi nel triennio 2027-2029.

Chi sostiene e chi critica la proposta

L’idea divide opinioni. Le casse di risparmio tedesche e alcuni economisti la sostengono, pensandola come un modo per aiutare i giovani a entrare nel mercato dei capitali. I sindacati, invece, la criticano, dicendo che non è reale e potrebbe spingere le persone verso mercati finanziari poco conosciuti in Germania e togliere risorse a un sistema pensionistico che ha bisogno di interventi diretti.

Non è un’idea isolata. Modelli simili esistono in altri Paesi, come Israele, USA, Canada e Regno Unito. La differenza è che in Germania la cultura del risparmio è più forte di quella dell’investimento: su 9.000 miliardi di ricchezza delle famiglie, il 37% è conservato in conti a basso rendimento, mentre solo il 17% dei tedeschi investe in azioni o fondi (contro il 39% degli inglesi e il 62% degli americani).

Il cancelliere Merz ha annunciato un periodo di riforme intense sul tema delle pensioni, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tra le generazioni. Il dibattito resta acceso: per alcuni, la Frühstart-Rente è un gesto simbolico e pedagogico, ma non risolverà i problemi strutturali da solo; per altri, è un segnale di una mentalità diversa, che guarda al futuro con strumenti diversi dal passato.