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Anche durante l’estate, l’economia globale continua a inviare segnali importanti: nuove tensioni commerciali e un’incertezza crescente frenano la crescita. Secondo un recente studio della Banca Mondiale, la crescita globale rallenterà al 2,3% nel 2025, quasi mezzo punto percentuale in meno rispetto al tasso previsto all’inizio dell’anno. Se queste previsioni si confermeranno, la crescita media globale dei primi sette anni del 2020 sarà la più lenta di qualsiasi decennio dagli anni ’60.
Nel bel mezzo di questa fase incerta, XTB delinea cinque macro-trend da tenere d’occhio durante l’estate 2025:
Banche centrali e inflazione: in attesa dei tagli FED
Banche Centrali ferme prima dell’eventuale prossimo taglio della Fed. Gli operatori di mercato si attendono un taglio dei tassi per la prossima riunione di settembre. Questo intervento è molto atteso dal mercato perché potrebbe aprire la strada a ulteriori tagli da parte della Bank of England. L’inflazione rimane una variabile chiave: con le tensioni sui dazi ancora presenti, il suo andamento è incerto, così come quello di indicatori economici come il tasso di disoccupazione. In particolare, il mercato del lavoro negli Stati Uniti e nel Regno Unito desta attenzione, con quest’ultimo che per il terzo mese consecutivo registra un aumento del tasso di disoccupazione, potenzialmente influenzando le decisioni sui tassi.
Dazi: cosa succederà?
I dazi rappresentano un tema centrale perché impattano direttamente sull’inflazione globale. La domanda principale degli operatori è se i dazi spingeranno l’inflazione verso l’alto o se si innescherà un processo disinflazionistico dovuto a un calo della domanda. In Cina si osserva una tendenza deflattiva, mentre in USA ed Europa la dinamica dei prezzi rimane stabilmente sopra il 2%. Se i dazi provocheranno un aumento fisiologico dei prezzi ma, contemporaneamente, una diminuzione della domanda dei consumatori, potrebbe emergere uno scenario che porterebbe le banche centrali a tagliare i tassi per sostenere l’economia, monitorando attentamente il tasso di disoccupazione come indicatore della domanda. Al momento, si tratta di ipotesi plausibili che necessiteranno di almeno un mese di osservazione dopo l’entrata in vigore dei dazi definitivi.
Petrolio, nuovo rialzo o proseguimento del ribasso?
Con l’estate si registra un fisiologico aumento della domanda di petrolio, legato a turismo e consumi stagionali. Tuttavia, il prezzo del petrolio sta seguendo un trend fortemente negativo, nonostante un dollaro più debole che solitamente ne sostiene il prezzo. Il settore resta inoltre sensibile a possibili tensioni geopolitiche, soprattutto in Medio Oriente, ma finora non si sono registrati scossoni significativi. Il prezzo attuale, particolarmente basso, potrebbe indicare un calo della domanda globale, uno scenario insolito se si considerano i dati provenienti da USA, Europa e Cina. L’OPEC non ha ancora segnalato rallentamenti o criticità importanti. La situazione resta quindi da monitorare con attenzione.
Oro, argento e Bitcoin verso nuovi massimi (in euro)?
I trend rialzisti di Oro, Argento e Bitcoin proseguono senza segnali evidenti di inversione o ritracciamento. L’elemento chiave è il valore del dollaro americano, fattore comune che influenza questi asset. Analizzando le performance in euro, l’oro appare più controverso e mostra segnali tecnici che potrebbero anticipare un ritracciamento nel breve termine. L’argento si avvicina invece ai suoi massimi storici in euro, con una dinamica molto positiva e quasi esponenziale. Curioso il caso di Bitcoin, che in dollari ha raggiunto nuovi massimi storici recenti, mentre in euro non ha ancora superato il picco di gennaio 2025. In sostanza, Bitcoin in euro risulta tecnicamente più debole rispetto al dollaro, situazione simile all’oro, ma con la differenza che Bitcoin è ancora in fase di test dei massimi.
Tech e AI: cosa aspettarsi per il futuro?
Le trimestrali del settore tecnologico confermano i trend degli ultimi mesi. Google continua a mostrare una crescita costante dei ricavi, mentre Tesla evidenzia una battuta d’arresto con performance negative. Intel mantiene il trend negativo già in atto dal 2021. Il mercato guarda con particolare attenzione a Nvidia, che chiuderà la stagione delle trimestrali a fine agosto, più tardi rispetto alle altre big tech. Attualmente, il futuro del settore appare legato all’andamento tecnico dei mercati azionari globali, che mostrano una volatilità elevata. Alcuni titoli, come Tesla e Nvidia, presentano rapporti prezzo/utili molto alti rispetto alle medie storiche, evidenziando una certa discrepanza tra valutazioni e fondamentali. Il rapporto tra la capitalizzazione totale del mercato azionario USA e il PIL supera il 200%, un livello insostenibile nel lungo periodo. Pertanto, l’attenzione si concentra sugli aspetti tecnici e sulle dinamiche di prezzo.
In un contesto in continua evoluzione, avere una visione chiara dei principali fattori macroeconomici può fare la differenza. Con questa analisi, XTB conferma il suo impegno nel fornire agli investitori strumenti informativi solidi, accessibili e aggiornati per affrontare con consapevolezza anche i mesi estivi.