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La stagione delle trimestrali entra nel vivo anche per Leonteq Securities, intermediario svizzero leader nel mondo dei certificati. La società ha chiuso il primo semestre 2025 con un utile ante imposte di 17,1 milioni di franchi svizzeri, in crescita del 33% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un risultato che, secondo l’azienda, la mette “sulla buona strada per conseguire risultati redditizi per l’intero esercizio 2025”.
Leonteq: i conti dei primi sei mesi dell’anno
Nel dettaglio, i ricavi operativi totali si sono attestati a 124,3 milioni di franchi, in calo del 7%, a causa della flessione nei ricavi netti da commissioni, solo parzialmente compensata dall’aumento dei ricavi netti da negoziazione. I costi operativi sono scesi a 109,7 milioni di franchi, con una riduzione del 9% o dell’11% su base sottostante, al netto di 2,5 milioni di costi di razionalizzazione e transizione normativa.
L’utile sottostante al lordo delle imposte ha raggiunto i 17,1 milioni (utile IFRS: CHF 14,1 milioni), mentre l’utile netto sottostante del Gruppo si è attestato a CHF 12,3 milioni (utile netto IFRS: CHF 9,3 milioni), in calo rispetto ai CHF 15,7 milioni del primo semestre 2024.
“I risultati finanziari di Leonteq nel primo semestre del 2025 riflettono diverse sfide che si sono accumulate negli ultimi anni” ha spiegato Christian Spieler, ceo della società.
Inoltre, l’implementazione del nuovo regime normativo ha richiesto notevoli risorse interne. L’incertezza relativa a questioni di conformità pregresse ha inoltre pesato sull’attività dei clienti. Si prevede che tali questioni saranno risolte nei prossimi mesi. Abbiamo intrapreso azioni decisive per ripristinare la redditività, mantenendo al contempo una forte disciplina di conformità (…) Quando ho iniziato a lavorare in Leonteq all’inizio di quest’anno, ho visto un’azienda con forti capacità, ma anche con alcune aree che richiedevano dei cambiamenti. Era chiaro che dovevamo affinare il nostro focus, semplificare il nostro modo di operare e ricostruire una solida base di fiducia. Abbiamo agito rapidamente per definire una direzione chiara e individuare gli aspetti prioritari da affrontare. Insieme al nostro team altamente competente e motivato, stiamo trasformando Leonteq in un’azienda più strategicamente allineata, gestita in modo solido e orientata alla performance. Sono fiducioso che siamo sulla strada giusta”.
Leonteq: cosa è cambiato nel regime normativo 2025
Dal 1° gennaio 2025, Leonteq è soggetta a requisiti patrimoniali e di ripartizione dei rischi più rigorosi, stabiliti dall’Ordinanza sull’adeguatezza patrimoniale svizzera. Di conseguenza, il capitale ammissibile è sceso a 658 milioni di franchi al 30 giugno 2025, rispetto ai 740 milioni al 31 dicembre 2024, principalmente per effetto della distribuzione di dividendi per 52,9 milioni e del rafforzamento del franco svizzero sul dollaro.
La società ha inoltre confermato di essere in transizione verso il nuovo metodo SA-FRTB (Standardised Approach for the Fundamental Review of the Trading Book), che sostituirà quello attuale (SSA). A implementazione conclusa, Leonteq prevede un CET1 ratio di almeno il 14%.
Il piano strategico per la redditività: quali direttive
Per garantire una redditività costante e creare valore per gli azionisti, Leonteq ha sviluppato un piano strategico su 12–24 mesi, basato su tre pilastri:
- Razionalizzazione delle aree meno performanti
- Ottimizzazione delle attività consolidate
- Espansione delle iniziative ad alto potenziale
Le principali iniziative includono:
- Uscita dal mercato giapponese (annuncio previsto nella seconda metà del 2025)
- Chiusura dell’iniziativa di risparmio pensionistico “bench” entro il 2026
- Trasferimento del 30% del personale non commerciale o di trading nel centro servizi di Lisbona entro fine 2026
- Rafforzare leadership operativa e governance
- Incrementare i ricavi con i partner white label
- Ristrutturare l’offerta di cripto-asset in Germania (iniziativa già conclusa nel primo semestre 2025)
- Implementare la nuova generazione di AMC e ampliare la piattaforma QIS
- Estendere la piattaforma digitale LYNQS in altri mercati chiave
- Potenziare la distribuzione dei prodotti di terzi
Grazie a queste azioni, Leonteq punta a una crescita annua composta dei ricavi del 7% tra il 2024 e il 2027, mantenendo i costi stabili e il profilo di rischio invariato.
Obiettivi al 2027 e nuova politica di distribuzione del capitale
Per il 2027, il target è un utile ante imposte tra 60 e 80 milioni di franchi e un rendimento del capitale tangibile superiore al 10%. Per migliorare la trasparenza, Leonteq intende inoltre ampliare la reportistica semestrale, con nuovi KPI per emittenti, regioni e portafogli trading, pubblicando una serie storica dei dati entro la fine del 2025.
Nel nuovo contesto normativo, Leonteq ha aggiornato la propria politica di distribuzione del capitale. Per l’esercizio 2025 e seguenti, si punta a un payout del 30% dell’utile netto, distribuito in rate e basato su utili non distribuiti e riserve di capitale.
Inoltre, se il CET1 dovesse superare significativamente il 15% a fine esercizio, il Consiglio di amministrazione valuterà un programma di buyback, con l’obiettivo di avviarlo nella prima metà del 2027.
Cambio al Vertice della Gestione Rischi
Infine, il gruppo rende noto che dal 1° ottobre 2025, Eric Finn Schaanning succederà a Reto Quadroni come Chief Risk Officer e membro del Comitato Esecutivo. Schaanning, classe 1987, ha un ampio background nei servizi finanziari: ha lavorato presso Nordea, UBS, Credit Suisse, la Banca Centrale Europea e la Norges Bank. È titolare di un PhD in matematica finanziaria dell’Imperial College di Londra.
Il presidente Christopher M. Chambers ha commentato: «Desideriamo ringraziare Reto per il contributo offerto alla società. Nel corso dei suoi oltre 16 anni di servizio dedicato in Leonteq, ha guidato la società attraverso molteplici contesti di mercato sfidanti, dal punto di vista della gestione e del controllo dei rischi».
E ha aggiunto: «Siamo lieti di dare il benvenuto a Eric come successore altamente qualificato per questo ruolo».