Fonte: Banca Generali
Con il progetto BG New Generation, Banca Generali accelera sul ricambio generazionale nella consulenza finanziaria: già oltre 50 under 40 sono entrati nella rete nei primi sei mesi del 2025, con il tasso di fidelizzazione più alto del mercato. Formazione avanzata, affiancamento sul campo e nuove figure professionali supportano il percorso dei giovani verso una carriera stabile e di qualità nella consulenza finanziaria.
Banca Generali e i giovani consulenti
Più dei proclami parlano i numeri. Sono oltre 50 i giovani under 40 inseriti in Banca Generali da inizio anno su un totale di quasi 80 consulenti finanziari. Una cifra che acquisisce ancora maggior valore per il tasso di fidelizzazione, visto che il dato di chi abbandona questa strada è il più basso tra le reti e si conta sulle dita di una mano. Questo perché l’obiettivo della banca è chiaro: creare una generazione nuova di professionisti e tenendo a mente questa mission sono stati creati un vero e proprio programma e un percorso formativo di ascolto chiamato BG New Generation: nei giorni scorsi a Milano quest’ultimo ha visto la conclusione della sua prima tappa.
La formazione per i nuovi talenti
Presso il BG Training & Innovation hub è terminata infatti la prima sessione del percorso di formazione dei giovani consulenti, celebrata in una giornata di confronto e networking con la partecipazione del vice-direttore generale Marco Bernardi, di Massimiliano Ruggiero, Sales Manager strategico alla guida del team BG People, del consulente finanziario Ivo Ruggieri e di tutto il team operativo sul progetto. In scena anche la testimonianza di Davide Piovera, consulente finanziario 40enne d’eccezione che ha raccontato la sua esperienza affinché possa essere di ispirazione per i neo-inseriti.
Focus sul ricambio generazionale
“L’obiettivo è agevolare un ricambio generazionale e strutturale per avere una scuderia fatta tanto di ‘manager di domani’ quanto di ‘gestori di portafogli di clienti di domani’: se dobbiamo immaginarci come sarà tra 10 anni Banca Generali dobbiamo cercare e far crescere persone illuminate che contribuiscano a questo successo”, illustra Bernardi. “Il progetto va in questa direzione, perché siamo del parere che la differenza la fanno le persone. Se oggi la nostra azienda vale quello che vale è grazie alla squadra che è riuscita a creare valore: è l’insieme delle persone che con metodo e strumenti ha raggiunto questo traguardo. Momenti di networking come quello di oggi per noi sono importanti, per creare interconnessioni e relazioni tra chi ha bagagli e percorsi diversi”, ha spiegato Marco Bernardi, vice-direttore generale di Banca Generali.
Le linee guida verso la crescita
“Tecnica ed energia, grande motivazione e relazione: sono questi gli ingredienti alla base del successo del consulente finanziario. Elementi che abbiamo raccontato in cinque tappe e 10 giorni di formazione: dalla motivazione all’obiettivo, per provare a indicare la direzione corretta per avviarsi alla professione. Abbiamo scelto uno a uno i giovani che fanno parte del programma perché crediamo fortemente in ciascuno di loro e nella possibilità di diventare giocatori di alto livello. Cosa trasforma un professionista in un vero campione? Disciplina, determinazione e volontà, forza interiore e obiettivi chiari, fame di miglioramento e umiltà, responsabilità e passione”, ha chiosato Massimiliano Ruggiero, Sales Manager di Banca Generali.
La leadership nel private banking
Bernardi e Ruggiero hanno quindi spiegato che Banca Generali è riconosciuta come una delle principali private bank italiane e in 15 anni ha saputo conquistare questo importante gradino del podio ma ora deve gettare lo sguardo nuovamente al lungo termine: “abbiamo un’età media importante e una struttura manageriale che può guardare con entusiasmo a nuovi passi avanti. Così come siamo soliti occuparci molto seriamente del passaggio generazionale dei nostri clienti, dobbiamo fare lo stesso anche col talento nella rete: in azienda dobbiamo prenderci cura di questa transizione, e sono orgoglioso della sfida e della squadra di talenti che abbiamo messo insieme, che si adopera in due direzioni, sia per lo sviluppo commerciale sia per la formazione, così da garantire nuovi spazi e opportunità per il futuro”.
L’evoluzione del lavoro in team
Uno degli strumenti utili è quello del team: il lavoro di squadra è una grande opportunità, che permette di combinare le migliori competenze di diversi professionisti, con il risultato di aumentare la qualità del servizio offerto ai clienti e di migliorare i risultati. Questa evoluzione del modello di lavoro del consulente non serve solo a combinare le competenze di banker esperti, ma può anche essere la finestra ideale di accesso alla professione per i giovani. Tutte le realtà fanno recruiting sui giovani ma durante il percorso molti di loro abbandonano: senza la giusta assistenza numerosi giovani lasciano l’attività, delusi dall’insuccesso.
Il supporto ai giovani consulenti
Per questo motivo Banca Generali ha fatto un passo in più: “oltre a offrire un piano all’ingresso in grado di tutelarli da un punto di vista economico e metterli in sicurezza per tre anni e una formazione teorica all’avanguardia, abbiamo creato una nuova figura, quella del trainer sul territorio: si tratta di professionisti esperti e riconosciuti sotto il profilo valoriale e comportamentale che possono accompagnarli in questo percorso”, ricorda il Sales Manager. La formazione è un elemento sempre più centrale: i diversi programmi della banca nel I semestre 2025 hanno erogato ai consulenti 88.388 ore di studio e approfondimento, con 37 ore in media di formazione per banker e 180 giornate dedicate.