Pensiamoci per tempo, l’editoriale di luglio-agosto del magazine Wall Street Italia
Perché tendiamo a pensare ai temi previdenziali solo quando non c’è più tempo per accumulare? Perché non sfruttiamo al meglio gli anni che abbiamo a disposizione per costruire un futuro più sereno nelle fasi più avanzate della nostra vita? La verità è che ci concentriamo troppo sull’oggi e poco sul domani perché lo specifico momento che stiamo vivendo sembra sempre il più importante rispetto al resto che ci attende.
Nel descrivere l’asimmetria dei nostri comportamenti viene in soccorso una frase del premio Nobel per l’economia Daniel Kahneman: “Nulla nella vita è importante quanto credi che sia mentre ci pensi”. Kahneman, infatti, descrive splendidamente la nostra tendenza a sovrastimare l’importanza di qualsiasi cosa catturi la nostra attenzione in un dato momento, anche se nel lungo periodo quella preoccupazione non avrà alcuna conseguenza rilevante per la nostra vita. Certamente da una prospettiva evolutiva, in questo caso della razza umana, questo modus operandi ha perfettamente senso per la sopravvivenza della specie. Ma per le scelte di medio lungo periodo, come quelle legate a un piano pensionistico?
In quest’ottica potremmo completare la citazione di Kahneman in questo modo: “la stragrande maggioranza delle cose nella vita non sono così importanti come pensiamo che siano mentre riflettiamo su di esse”. È per questo che investire è così difficile, perché molti dei comportamenti che hanno permesso alla specie umana di prosperare, contrastano con l’essere buoni investitori a lungo termine.
Le nostre reazioni ai rischi di breve termine, visibili e immediati, sono solo alcuni di questi comportamenti. Insomma, certi atteggiamenti radicati, incredibilmente efficaci in alcuni contesti, possono rivelarsi dannosi in altri.
Bisognerebbe allora farsi guidare dalla “spinta gentile” di Richard Thaler, di cui è vivida espressione la consulenza finanziaria di valore, che può aiutare a cambiare la vita, anche previdenziale, di milioni di persone nel nostro Paese e non solo.
L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di luglio-agosto 2025 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.