Regno Unito, calo drastico delle vendite al dettaglio a maggio
Le vendite al dettaglio nel Regno Unito hanno subìto una caduta inaspettata a maggio, la prima di quest’anno, un’inversione di rotta che potrebbe indicare difficoltà economiche nel secondo trimestre.
L’Office for National Statistics ha reso noto che il volume di beni venduti online e nei negozi è diminuito del 2,7%, dopo quattro mesi consecutivi di incrementi. Una riduzione ben peggiore rispetto alle aspettative degli economisti, che prevedevano una flessione dello 0,5%, e la più marcata da dicembre 2023.
Mentre il primo trimestre aveva registrato le migliori performance del settore dal 2021, grazie a condizioni meteo favorevoli e un aumento dei salari reali, la crescita delle vendite si è improvvisamente arrestata. Un settore al dettaglio più debole contribuirà a ostacolare l’economia del Regno Unito nel secondo trimestre, dopo una crescita eccezionale all’inizio del 2025 (+0,7%). L’economia si è contratta ad aprile e gli analisti prevedono un notevole rallentamento nel corso del secondo trimestre.
C’è stato un crollo del 5% nelle vendite di alimentari, con un calo generale in tutto il settore al dettaglio. I negozi di beni per la casa hanno subito una diminuzione del 2,5%, mentre l’abbigliamento e le calzature hanno registrato una flessione dell’1,8%.
La sterlina ha ridotto i guadagni dopo la pubblicazione dei dati sulle vendite al dettaglio, attestandosi a $1.3484. I trader scommettono su circa due tagli dei tassi di interesse da parte della Bank of England entro la fine dell’anno. Ieri l’istituti ha lasciato i tassi fermi.
Breaking news
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale
Richieste per circa 2 miliardi di euro da parte di investitori istituzionali italiani e internazionali