Consulenti finanziari: porto sicuro per gli investitori in balìa dell’incertezza secondo Natixis
Fonte: istock
Dopo anni di mercati stabili e tassi bassi, il contesto attuale fatto di inflazione, volatilità e incertezza economica globale sta cambiando il modo in cui gli investitori guardano al futuro. La recente indagine condotta da Natixis Investment Managers su oltre 7.000 investitori individuali a livello mondiale evidenzia un dato chiaro: la figura del consulente finanziario è tornata al centro della scena.
Nel momento in cui il 70% degli investitori dichiara di essere preoccupato per l’instabilità dei mercati, il 91% afferma di riporre la massima fiducia nel proprio consulente per prendere decisioni di investimento. Un risultato che conferma quanto oggi sia essenziale avere un professionista al proprio fianco, capace di orientare scelte e strategie in funzione del contesto.
- Natixis IM: il consulente come punto di riferimento per la sicurezza
- Inflazione, risparmio e fiscalità: il consulente alleato nella pianificazione
- Perché il dialogo con il consulente fa la differenza
- Asset alternativi e IA: gli investitori vogliono essere accompagnati
- Una consulenza sempre più umana e personale
Natixis IM: il consulente come punto di riferimento per la sicurezza
In tempi incerti, gli investitori cambiano le proprie priorità. Il 73% degli intervistati dà oggi più importanza alla sicurezza che alla performance, e il 72% teme un aumento della volatilità futura. Di fronte a questi segnali, il ruolo del consulente si fa ancora più strategico: è lui a fornire chiarezza, a spiegare l’impatto dei tassi sui portafogli, a individuare le opportunità coerenti con i bisogni del cliente.
La consulenza non è più solo gestione degli investimenti: è supporto emotivo, informativo e strategico, in un momento in cui gli investitori si sentono meno sicuri e hanno bisogno di una guida esperta e rassicurante.
Inflazione, risparmio e fiscalità: il consulente alleato nella pianificazione
Tra le principali preoccupazioni degli investitori, come emerge dalla survey, al primo posto resta l’inflazione (51%). Il 66% riesce a risparmiare meno a causa del carovita, e il 59% lamenta una perdita reale dei propri guadagni. In questo scenario, il consulente assume un ruolo cruciale nella pianificazione finanziaria di lungo periodo, aiutando i clienti a difendere il proprio capitale e a ridefinire gli obiettivi.
Anche la gestione fiscale è una competenza sempre più richiesta: il 70% degli investitori preferisce analizzare i rendimenti netti anziché lordi, e il 74% ritiene fondamentale ricevere dal consulente un supporto concreto sulla fiscalità. In pratica, la consulenza personalizzata diventa uno strumento chiave per proteggere il valore reale degli investimenti.
Perché il dialogo con il consulente fa la differenza
Un altro dato significativo dell’indagine riguarda le aspettative di rendimento. Per il 2025, gli investitori si attendono un ritorno netto del 7,3%, in calo rispetto al 10,4% del 2024. Sul lungo termine, l’obiettivo medio è un rendimento netto del 10,7%, mentre i consulenti lo stimano attorno all’8,3%.
Il punto importante è che il divario tra aspettative e realtà si sta riducendo: dal 42% del 2023 al 28% attuale. Questo avvicinamento dimostra che il confronto continuo con il consulente contribuisce a costruire consapevolezza e a definire obiettivi più sostenibili, riducendo il rischio di scelte impulsive o eccessivamente ottimistiche.
Asset alternativi e IA: gli investitori vogliono essere accompagnati
Oggi gli investitori sono alla ricerca di soluzioni nuove, ma non si sentono sempre preparati ad affrontarle da soli. Il 44% guarda con interesse ai mercati privati, il 50% ne riconosce i potenziali ritorni, ma il 56% è preoccupato per la liquidità. Anche sul tema dell’Intelligenza Artificiale, la prudenza prevale: solo il 42% la considera la più grande opportunità di investimento della vita, e il 51% teme che si tratti di una bolla.
In questo scenario, il consulente diventa un filtro critico, capace di valutare rischi e benefici e di proporre soluzioni adatte al profilo e agli obiettivi del cliente. È una figura chiave nel processo decisionale, che aiuta a non farsi travolgere dalle mode o dalla disinformazione.
Una consulenza sempre più umana e personale
L’indagine di Natixis mostra anche una forte domanda di relazioni personali e umane: il 46% degli investitori cerca nel consulente un supporto per la pianificazione pensionistica, e altrettanti si affidano per la strategia finanziaria complessiva. Ma c’è di più: il 62% degli investitori che già si avvalgono di un consulente dà priorità all’aspetto relazionale.
Il 33% apprezza che il consulente conosca la propria situazione personale, e il 31% considera preziosa la capacità di ascolto. Al contrario, solo il 40% si fida di algoritmi e robo-advisor, e appena il 17% si affida ai social media per prendere decisioni di investimento.
Infine, come sottolinea Marco Barindelli, Country Head Italy, Wholesale & Distribution di Natixis IM:
“L’incertezza geopolitica e la volatilità inducono gli investitori a riflettere sulle proprie aspettative di rendimento. In mercati complessi, cercano consigli affidabili. Per questo si rivolgono al proprio consulente per trovare un aiuto concreto.”