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Julius Baer rilancia la crescita: la nuova strategia triennale e gli obiettivi al 2028

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Julius Baer, storica banca privata svizzera specializzata nella gestione patrimoniale, che vede l’Italia tra i mercati principali, compie un passo deciso verso il futuro annunciando una nuova strategia triennale che mira a liberare tutto il potenziale della banca attraverso una gestione più disciplinata, un’organizzazione più snella e una cultura orientata alla performance.

Il piano, presentato ieri agli investitori a Londra, arriva a conclusione di una revisione strategica condotta dalla nuova leadership – con Stefan Bollinger alla guida come CEO da gennaio e Noel Quinn eletto presidente del CdA a maggio – ed è accompagnato da nuovi obiettivi finanziari validi fino al 2028.

Governance

La trasformazione parte da una revisione strutturale delle funzioni interne. Il gruppo ha semplificato la governance riducendo le dimensioni dell’Executive Board, ha creato un Comitato Globale di Wealth Management e una nuova unità Global Products and Solutions, e ha riorganizzato le attività regionali. Contestualmente, ha abbandonato il business onshore in Brasile, ritenuto non più strategico, ed è entrato nel mercato italiano, considerato ad alto potenziale nel segmento della clientela private.

Obiettivi e costi

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: raggiungere entro il 2028 una crescita dei nuovi capitali netti tra il 4% e il 5%, ridurre il cost/income ratio rettificato al di sotto del 67% e garantire un ritorno sul capitale CET1 (RoCET1) di almeno il 30% nell’arco del triennio 2026–2028. Tali target si basano sull’ipotesi di uno scenario di mercato stabile, senza shock significativi sui tassi di cambio o sull’andamento degli attivi.

Per raggiungere questi risultati, Julius Baer ha messo a punto un piano di ulteriore razionalizzazione dei costi, che prevede risparmi aggiuntivi per 130 milioni di franchi entro il 2028, con un costo di realizzazione stimato intorno al 50%.

Questo pacchetto si affianca al programma già in corso – annunciato a febbraio 2025 – che prevedeva risparmi lordi per 110 milioni, che si prevede sarà superato di circa 20 milioni.Le nuove misure si concentreranno sull’ottimizzazione dei processi operativi, la semplificazione dell’infrastruttura IT e la riduzione delle spese generali non legate al personale.

Digitalizzazione

Particolare attenzione è stata riservata al rafforzamento della gestione del rischio. È stata creata una nuova organizzazione interna dedicata, con la nomina – effettiva dal 1° luglio – di Ivan Ivanic, attualmente Chief Credit Officer, come nuovo Chief Risk Officer. L’intervento mira ad allineare il profilo di rischio della banca con il suo core business nel wealth management e a rafforzare la prima linea difensiva, promuovendo una cultura aziendale della responsabilità.

La strategia include inoltre un forte investimento nella digitalizzazione. Julius Baer ha istituito un’unità per la trasformazione digitale e avviato un ambizioso progetto infrastrutturale in Svizzera. L’obiettivo è migliorare l’esperienza sia dei clienti sia dei banker attraverso strumenti digitali che integrino, senza sostituire, il servizio personale e relazionale che caratterizza il marchio Julius Baer.

A livello culturale, il gruppo vuole imprimere un cambio di passo verso una mentalità più orientata alla performance e alla responsabilizzazione, rafforzando l’attrattività della banca come datore di lavoro per i talenti del settore. La leadership si propone di costruire un’organizzazione coesa e reattiva, in grado di combinare l’eredità di una lunga tradizione con la capacità di innovare e adattarsi. Sul fronte della politica di capitale, Julius Baer ha confermato la linea attuale, chiarendo che un eventuale riacquisto di azioni sarà valutato solo dopo aver ricevuto il via libera dalla FINMA, l’autorità di vigilanza svizzera.