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Dopo il recente collocamento del BTP Italia, il Ministero dell’Economia ha annunciato una nuova operazione sul mercato obbligazionario.
È in arrivo una nuova emissione dual tranche, che prevede due distinte operazioni: un nuovo BTP a 5 anni con scadenza 1° ottobre 2030 e una riapertura del BTP Green con cedola al 4,05% e scadenza al 30 ottobre 2037.
Nuovo BTP 5 anni: i soggetti incaricati dell’operazione
Il MEF ha reso noto di aver affidato il mandato per la gestione di questa emissione sindacata a sei grandi banche internazionali, Banco Santander SA, Barclays, BNP Paribas, BofA , Crédit Agricole Corporate & Investment Bank e Société Générale Investment Banking.
La riapertura del BTP Green avverrà per un importo non superiore a 5 miliardi di euro, secondo il principio del “no grow”, ovvero senza possibilità di aumento della cifra fissata.
Che cosa sono i BTP Green
I BTP Green sono titoli di Stato italiani pensati per finanziare progetti con impatto ambientale positivo. I proventi raccolti tramite questi strumenti vengono utilizzati per sostenere spese e incentivi dello Stato orientati alla sostenibilità ambientale.
L’emissione di questi titoli segue le linee guida contenute nel “Quadro di riferimento per l’emissione dei titoli di Stato Green”, pubblicato il 25 febbraio 2021. Questo documento specifica le categorie ambientali da finanziare, in linea con i sei obiettivi ambientali della Tassonomia Europea delle attività sostenibili e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite.
Le categorie di spesa finanziate
I fondi raccolti con i BTP Green del 2025 saranno suddivisi tra tutte e sei le categorie previste dal Quadro di riferimento. Le principali aree d’investimento saranno l’Efficienza energetica degli edifici, con interventi di riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente e i Trasporti sostenibili, con risorse destinate alla realizzazione di nuove infrastrutture ferroviarie, l’elettrificazione di linee esistenti e manutenzione per la sicurezza del traffico ferroviario.
Ecco l’elenco completo delle sei categorie ambientali ammissibili:
1. Fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e termica
2. Efficienza energetica
3. Trasporti
4. Prevenzione e controllo dell’inquinamento ed economia circolare
5. Tutela dell’ambiente e della biodiversità
6. Ricerca
Per quanto riguarda l’arco temporale, le spese finanziate con i BTP Green possono fare riferimento al bilancio dello Stato dell’anno in corso o ai tre anni precedenti. Tuttavia, la maggior parte delle risorse sarà destinata a spese sostenute nel 2024 e 2025. Le spese relative agli anni passati si basano su dati di consuntivo, mentre quelle previste per il 2025 sono stime, elaborate in base agli stanziamenti del bilancio statale e alle tendenze storiche. Tali stime permettono di anticipare i probabili pagamenti effettivi dell’anno in corso.
Il Ministero applica un criterio prudenziale nella selezione delle spese ammissibili: vengono incluse solo quelle voci per cui è possibile fornire una rendicontazione chiara e tempestiva.
Quando avverrà l’operazione
La data precisa dell’emissione non è ancora stata annunciata, ma sarà decisa in base alle condizioni di mercato. L’operazione si inserisce nella strategia del Tesoro per diversificare gli strumenti di finanziamento e rafforzare l’attenzione alle tematiche ambientali.