Pil Regno Unito +0,7% nel primo trimestre
L’economia del Regno Unito ha registrato la maggiore crescita trimestrale in un anno, con un aumento del PIL dello 0,7% nei primi tre mesi del 2025, superando il 0,6% previsto dalla Bank of England e dagli economisti.
La crescita è stata spinta da un forte incremento nel mese difebbraio, grazie all’aumento delle esportazioni verso gli Stati Uniti in previsione delle tariffe di Trump. Anche i settori dei servizi e delle costruzioni hanno riportato una forte crescita, compensando un netto calo nella manifattura.
Nonostante questa spinta positiva, gli economisti invitano alla cautela, prevedendo un rallentamento della crescita allo 0,1% nel secondo trimestre, con rischi al ribasso, a causa del contraccolpo sulla fiducia derivante dalla guerra commerciale e dalle tariffe.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play