Apple lavora a motore di ricerca AI, crolla Alphabet
Apple sta valutando l’idea di rinnovare Safari per concentrarsi su motori di ricerca alimentati da intelligenza artificiale (AI), andando potenzialmente a chiudere la sua lunga collaborazione con Google.
Eddy Cue, il senior vice president dei servizi di Apple, ritiene che i fornitori di ricerca AI finiranno per sostituire i motori di ricerca tradizionali come quello di Google, e che Apple implementerĂ queste alternative nel suo Safari nel futuro.
Cue ha menzionato che Apple ha avuto discussioni con Perplexity AI e sta esaminando altri fornitori, tra cui OpenAI, Anthropic PBC, DeepSeek e Grok di xAI, la societĂ di Elon Musk.
Apple e Alphabet hanno chiuso la seduta di ieri rispettivamente a -1,1% e -7,3% a Wall Street.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play