Oro supera i $3.500 l’oncia, per Goldman può toccare $4.000
L’oro ha raggiunto un nuovo picco storico, superando per la prima volta i $3.500 all’oncia, spinto da una marcata fuga dagli stock statunitensi, dai bond e dal dollaro. Questo fenomeno è stato innescato dalle preoccupazioni legate al licenziamento di Jerome Powell, Presidente della Federal Reserve, da parte del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Il metallo prezioso ha registrato un incremento di oltre il 30% nel 2025, con prezzi in aumento in ogni mese di quest’anno. La causa principale di questo andamento è stata l’intensificarsi delle tensioni commerciali e la diminuzione della fiducia negli asset denominati in dollari, fattori che hanno tradizionalmente favorito gli investimenti in beni rifugio come l’oro.
Secondo le previsioni di Goldman Sachs Group, l’oro potrebbe raggiungere i $4.000 l’oncia entro metà del prossimo anno. Gli investitori stanno iniziando a mettere in discussione il valore degli asset statunitensi e, in questo contesto, l’oro viene considerato “l’unico vero rifugio sicuro rimasto”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play