Oro supera i $3.500 l’oncia, per Goldman può toccare $4.000
L’oro ha raggiunto un nuovo picco storico, superando per la prima volta i $3.500 all’oncia, spinto da una marcata fuga dagli stock statunitensi, dai bond e dal dollaro. Questo fenomeno è stato innescato dalle preoccupazioni legate al licenziamento di Jerome Powell, Presidente della Federal Reserve, da parte del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Il metallo prezioso ha registrato un incremento di oltre il 30% nel 2025, con prezzi in aumento in ogni mese di quest’anno. La causa principale di questo andamento è stata l’intensificarsi delle tensioni commerciali e la diminuzione della fiducia negli asset denominati in dollari, fattori che hanno tradizionalmente favorito gli investimenti in beni rifugio come l’oro.
Secondo le previsioni di Goldman Sachs Group, l’oro potrebbe raggiungere i $4.000 l’oncia entro metà del prossimo anno. Gli investitori stanno iniziando a mettere in discussione il valore degli asset statunitensi e, in questo contesto, l’oro viene considerato “l’unico vero rifugio sicuro rimasto”.
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.