Equita rinnova la partnership tra manager-azionisti con un nuovo patto parasociale
Equita ha annunciato di aver rinnovato la partnership tra manager-azionisti con un nuovo patto parasociale (il “Patto”).
Il Patto – firmato in data 31 marzo 2025 ed entrato in vigore il 1° aprile 2025 – vede 38 firmatari e rappresenta oggi il 35,6% del capitale sociale, il 46,3% dei diritti di voto complessivi ed il 48,0% dei voti in assemblea[1].
La firma dei nuovi accordi segue la scadenza del precedente patto parasociale e vede il coinvolgimento di un numero più ampio di professionisti del Gruppo rispetto al passato, a conferma della volontà del management di promuovere quel concetto di partnership che da sempre distingue EQUITA sul mercato.
Il Patto, che ha ad oggetto tutte le azioni ordinare EQUITA Group detenute dai paciscenti, direttamente e/o indirettamente, prevede specifici impegni, tra cui l’impegno ad esercitare il diritto di voto di ciascun firmatario in conformità alla volontà espressa dai paciscenti che rappresentino almeno la maggioranza dei voti oggetto del Patto su materie specifiche (quali – inter alia – l’approvazione del bilancio, la nomina di organi sociali e le operazioni straordinarie di competenza dell’assemblea) ed il divieto di vendita di azioni (lock-up) con soglie differenti a seconda dell’età anagrafica di ciascun paciscente.
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Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa più robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
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