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Cripto-attività: cosa sono, come sono tassate e dichiarate al fisco italiano

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Sempre più italiani scelgono di investire in criptovalute. Ma qual è il trattamento ai fini delle imposte sui redditi delle plusvalenze e degli altri proventi derivanti dalla cessione o detenzione di cripto-attività? Prova a spiegarlo la Fondazione  nazionale dei commercialisti, in un documento dal titolo “L’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze relative alle cripto-attività”, realizzato all’interno dell’attività dell’area “Contenzioso tributario” alla quale sono delegati il Consigliere nazionale Rosa d’Angiolella e il Consigliere nazionale e tesoriere Salvatore Regalbuto.

Cripto-attività: cosa sono

E’ bene in primis precisare come le cripto-attività sono “una rappresentazione digitale di valore o di diritti che possono essere trasferiti e memorizzati elettronicamente, utilizzando la tecnologia di registro distribuito o una tecnologia analoga”: vi rientra, in sostanza, ogni fenomeno reddituale riconducibile alla “detenzione”, al rimborso ed al “trasferimento” di “valori” e “diritti”, mediante la tecnologia distribuita “distributed ledger technologies” (Dlt).

Cripto-attività: come sono tassate in Italia

La legge di bilancio 2023 (l. 27 dicembre 2022, n. 197) ha introdotto una nuova fattispecie imponibile nella categoria dei redditi diversi, costituita dalla lettera c-sexies) dell’articolo 67, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR).

In particolare la manovra del 2023 ha configurato una nuova categoria di redditi diversi nelle plusvalenze e negli altri proventi realizzati, appunto, mediante rimborso o cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività.

L’aliquota dell’imposta sostitutiva applicabile su tali plusvalenze è stata fissata originariamente in misura pari al 12,50% dall’articolo 5 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461 e poi incrementata, dalla legge di bilancio 2025 (l. 30 dicembre 2024, n. 207), al 26% per l’anno 2025 e al 33% dall’anno 2026 in poi.

Come devono essere dichiarate al Fisco

Infine si ricorda che le cripto-attività devono essere indicate nel quadro RW della dichiarazione dei redditi (modello Redditi). Tale adempimento è previsto non solo per i possessori diretti delle cripto-attività, ma anche per coloro che, pur non essendo possessori diretti, siano titolari effettivi dell’investimento secondo quanto prevede la normativa antiriciclaggio.