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Nuovo equilibrio globale in arrivo: ecco come gli investitori devono posizionare il portafoglio

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Il 2025 si configura, già a pochi mesi dall’inizio, come un anno che verrà ricordato dagli investitori per innumerevoli eventi, dal rivoluzionario modello AI low-cost cinese DeepSeek, dalla Trumponomics 2.0, al bazooka fiscale della Germania. Tutti cambiamenti notevoli a livello globale in termini di leadership tecnologica, geopolitica, economica e di mercato.

E in questo momento cruciale di ricalibrazione globale, gli investitori si chiedono come posizionare il portafoglio. A fornire spunti è Ritu Vohora, Investment Specialist, Capital markets di T. Rowe Price.

Dalle stelle alle “stalle”: gli Usa non sono più così eccezionali

L’analista fornisce dapprima una fotografia del quadro attuale, in cui l’incertezza politica sotto la presidenza Trump sta alimentando un crescente senso di nervosismo nelle prospettive di mercato a breve termine. Alla fine del 2024, sottolinea l’analista di T. Rowe Price, gli Stati Uniti rappresentavano il 70% della capitalizzazione di mercato globale.

L’eccezionalità degli Stati Uniti è stata la chiave narrativa del mercato e all’inizio dell’anno il consensus era rialzista – con un dollaro più forte, un’economia statunitense resiliente e il continuo dominio dei mercati azionari statunitensi.

Proprio questa eccezionalità a stelle e strisce ha permesso ai mercati azionari statunitensi di scambiare a premio. Ma molte delle buone notizie erano scontate e un equilibrio politico precario ci ha resi a inizio anno più cauti sulle prospettive per i mercati.

Oggi, il sentiment si è ora invertito con i dati recenti che indicano un “allarme crescita”. Ciò è dovuto all’elevata incertezza delle politiche di Trump, ai timori di un rischio al rialzo per l’inflazione e alle sorprese al ribasso dei dati economici.

Cosa devono fare gli investitori: la view di T. Rowe Price

“Stiamo entrando in una nuova era e dovremmo prepararci a ulteriori turbolenze” sottolinea Vohora che sottolina come la diversificazione sarà fondamentale per navigare nel panorama mutevole e aggiungere un po’ di asset difensivi per gestire i rischi al ribasso.

Anche se dovremmo moderare le aspettative sui rendimenti a cui siamo stati abituati, ci sono ancora opportunità per coloro che adottano un approccio attivo. L’eccezionalità degli Stati Uniti sta perdendo vigore e, sebbene prevediamo un rallentamento della crescita nel breve termine, non è ancora al collasso. L’offerta di manodopera sarà influenzata dalle politiche sull’immigrazione di Trump e il DOGE sta già avendo un impatto sull’occupazione governativa, tuttavia i licenziamenti non sono allarmanti. Mentre il sentiment si sta indebolendo, i bilanci dei consumatori e delle imprese sono solidi. Una grave recessione è improbabile in assenza di un ciclo del credito.

L’analista indica come allettante l‘opportunità relativa al di fuori degli Stati Uniti, in particolare nel Vecchio Continente e in Cina. Tra i settori su cui puntare spicca la difesa, ove le maggiori spese “forniranno un vento favorevole per i settori industriali e dei materiali. Stiamo moderando la nostra esposizione alle azioni statunitensi”.  e favoriamo regioni e settori ciclici con valutazioni più interessanti, poiché prevediamo un continuo ampliamento del mercato.

I mercati si trovano in un momento cruciale che avrà implicazioni a lungo termine. Piuttosto che pensare a un probabile esito, dobbiamo pensare a potenziali scenari. Ciò richiederà decisioni attive di asset allocation mentre ci muoviamo verso un mondo che si sta riequilibrando.