Ftse Mib sopra 39.500 punti, a Piazza Affari acquisti su Iveco
Borse europee positive mentre Wall Street perde ancora terreno. A Piazza Affari, Ftse Mib in rialzo dell’1,25% a 39.508 punti (sui massimi dal 2007), con Iveco (+4,9%) in vetta grazie all’interesse per la divisione difesa. In luce anche Prysmian (+3,8%) e Unicredit (+2,55%), in discesa Telecom Italia (-2,2%).
In Europa, il parlamento europeo ha dato il via libera agli investimenti per la difesa e le infrastrutture, che dovrebbe stimolare la crescita. A livello internazionale, focus anche sulla telefonata fra Trump e Putin per il cessate il fuoco in Ucraina, aspettando le riunioni delle banche centrali.
Domani toccherà alla Federal Reserve e alla Bank of Japan, giovedì alla Bank of England. Da seguire anche la conferenza GTC di Nvidia in cui parlerà il Ceo Huang Jensen. Dall’agenda macro sono giunti l’indice Zew tedesco (in aumento a 51,6 punti), oltre alla produzione industriale Usa (+0,7%).
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a circa 111 punti base, con il rendimento del decennale tedesco in calo al 2,82% e il Btp al 3,91%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent scivola sotto i 72 dollari al barile, l’oro tocca un nuovo record a 3.038 dollari l’oncia.
Sul forex, cambio euro/dollaro a 1,093 e dollaro/yen a quota 149,5 aspettando le banche centrali. Fra le criptovalute, il Bitcoin si deprezza a 82.000 dollari.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.