Petrolio in aumento per il terzo giorno con tensioni in Medio Oriente
I prezzi del petrolio sono saliti per il terzo giorno consecutivo a causa dell’escalation di tensioni in Medio Oriente, nonostante le preoccupazioni riguardo a un potenziale eccesso di offerta a livello globale.
Queste tensioni includono gli attacchi militari di Israele attraverso Gaza e la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che considera gli attacchi degli Houthi dello Yemen alle spedizioni come equivalenti a diretti affronti da parte dell’Iran.
Nonostante l’attuale aumento dei prezzi, il greggio rimane sulla traiettoria per una perdita trimestrale a causa di fattori ribassisti quali la guerra commerciale globale e l’aumento della produzione pianificato dall’Opec a partire da aprile.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play