Avvio poco mosso in Europa, Piazza Affari sotto la parità
Apertura debole per le borse europee. Piazza Affari in calo, con il Ftse Mib in flessione dello 0,4% a 37.840 punti, appesantito dalle banche. Arretrano Bper (-1%), Unicredit (-1,1%) e Mps (-1,8%), oltre a Brunello Cucinelli (-1,9%). In controtendenza Telecom Italia (+1,3%) e Diasorin (+1,1%).
Dazi ancora in primo piano dopo la minaccia di Trump di tariffe del 200% sugli alcolici europei, mentre i dati di ieri sui prezzi alla produzione hanno alimentato le aspettative di tagli dei tassi della Fed. In programma oggi l’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, mentre sembra evitato lo shutdown governativo negli Usa.
In Europa, focus sulle parole di Lagarde, critica sulla guerra commerciale e sulle affermazioni di Trump contro l’Europa. In calendario un intervento di Cipollone (Bce) e la produzione industriale dell’Italia, dopo il calo a sorpresa del Pil Uk a gennaio (-0,1%).
In Cina, indice CSI 300 sui massimi dell’anno, trainato dall’aspettative di misure per sostenere i consumi che saranno annunciate lunedì.
Nel comparto obbligazionario, lo spread Btp-Bund rimane a 114 punti base, con il rendimento del decennale tedesco al 2,87% e il Btp al 4,01%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent risale oltre i 70 dollari al barile mentre l’oro tocca un nuovo record a 2.993 dollari l’oncia.
Sul forex, il cambio euro/dollaro viaggia a 1,085 mentre il dollaro/yen risale a 148,5. Fra le criptovalute, il Bitcoin si attesta a 82.200 dollari.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.