Piazza Affari chiude a -0,8%, nuovo record per l’oro
Ancora volatilità sull’azionario, con le borse europee e Wall Street in calo. A Piazza Affari, il Ftse Mib termina in calo dello 0,8% a un soffio dai 38.000 punti, con Campari in coda (-4,3%) in scia all’ipotesi di dazi Usa del 200% sugli alcolici europei. Vendite su Saipem (-3,4%), Moncler (-2,75%) e Stm (-2,6%), mentre Nexi (+2,2%), Telecom Italia (+2,15%) e Mps (+1,95%) chiudono in rialzo.
Le preoccupazioni per la guerra commerciale e le prospettive economiche continuano a spingere gli investitori lontani dall’azionario e a indirizzarli verso gli asset rifugio.
Dall’agenda macro sono giunti i dati sulla produzione industriale dell’eurozona (invariata a gennaio, sopra le attese) e quelli statunitensi su prezzi alla produzione di febbraio (3,2% a/a, in rallentamento dal 3,3%) e le richieste di sussidi di disoccupazione (220 mila). Sullo sfondo, resta il pericolo di uno shutdown governativo a Washington, dopo l’opposizione dei democratici del Senato all’ultimo disegno di legge sui finanziamenti.
Nel comparto obbligazionario il rendimento dei Treasury Usa resta in area 4,3%. Lo spread Btp-Bund si amplia a 114 punti base, con il rendimento del decennale tedesco al 2,86% e il Btp al 4%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent retrocede a 70 dollari al barile mentre l’oro tocca un nuovo record a 2.980 dollari l’oncia, sostenuto dalle maggiori aspettative di tagli dei tassi della Fed.
Sul forex, il cambio euro/dollaro viaggia a 1,086 mentre il dollaro/yen scende a 147,7. Fra le criptovalute, il Bitcoin si deprezza a 81.000 dollari.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play