JPMorgan vede minor rischio di recessione negli Usa
Secondo JPMorgan Chase & Co, la fase più critica della correzione del mercato azionario statunitense potrebbe essere passata.
I mercati del credito attualmente indicano un rischio di recessione notevolmente inferiore negli Stati Uniti. Le obbligazioni mostrano una probabilità compresa tra il 9% e il 12%, in netto contrasto con il 50% precedentemente stimato dalle piccole capitalizzazioni.
Questo cambio di prospettiva offre un notevole sollievo agli investitori, in un momento in cui i timori di una contrazione economica negli Stati Uniti avevano spinto le azioni quasi in territorio di correzione, portando alcuni analisti a rivedere al ribasso le loro valutazioni sulle azioni statunitensi.
Secondo JPMorgan, il mercato potrebbe ricevere supporto dai continui flussi di ingresso negli ETF e dagli acquisti potenziali da parte di fondi comuni, fondi pensione e fondi sovrani, che potrebbero ammontare a circa 135 miliardi di dollari. Questi interventi potrebbero aiutare a mitigare l’attuale correzione del mercato azionario.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.