JPMorgan vede minor rischio di recessione negli Usa
Secondo JPMorgan Chase & Co, la fase più critica della correzione del mercato azionario statunitense potrebbe essere passata.
I mercati del credito attualmente indicano un rischio di recessione notevolmente inferiore negli Stati Uniti. Le obbligazioni mostrano una probabilità compresa tra il 9% e il 12%, in netto contrasto con il 50% precedentemente stimato dalle piccole capitalizzazioni.
Questo cambio di prospettiva offre un notevole sollievo agli investitori, in un momento in cui i timori di una contrazione economica negli Stati Uniti avevano spinto le azioni quasi in territorio di correzione, portando alcuni analisti a rivedere al ribasso le loro valutazioni sulle azioni statunitensi.
Secondo JPMorgan, il mercato potrebbe ricevere supporto dai continui flussi di ingresso negli ETF e dagli acquisti potenziali da parte di fondi comuni, fondi pensione e fondi sovrani, che potrebbero ammontare a circa 135 miliardi di dollari. Questi interventi potrebbero aiutare a mitigare l’attuale correzione del mercato azionario.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play