Adidas prevede utile operativo a €1,7-1,8 mld grazie a sneaker retrò
Adidas ha annunciato previsioni ottimistiche per l’anno in corso, con un profitto operativo stimato tra 1,7 e 1,8 miliardi di euro, un risultato trainato dal successo di modelli di sneaker retrò come Samba e Campus. L’azienda prevede che le vendite, corrette per l’effetto valuta, cresceranno a un tasso high-single-digit per il prossimo anno, mantenendo un ritmo di crescita a due cifre se si esclude il marchio Yeezy.
Adidas ha registrato una forte crescita delle vendite in diverse regioni, tra cui la Grande Cina, l’Europa e il Nord America. Questa crescita ha contribuito a un aumento delle azioni dell’azienda di circa il 32% nell’ultimo anno, segno dell’ottimismo del mercato verso il brand tedesco.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play