Piazza Affari chiude a -1,5% con Prysmian e Ferrari in coda
Le borse europee terminano perlopiù sotto la parità , con il Ftse Mib di Piazza Affari in calo dell’1,5% a 38,622 punti. In forte ribasso Prysmian (-12,2%) dopo i conti, Ferrari (-7,9%) in seguito alla cessione del 4% da parte di Exor, Stellantis (-5,2%) e Stm (-4%) in un clima appesantito dai dazi. In rialzo Pirelli (+4,6%) grazie alla trimestrale e la conferma dei target per il 2025, bene anche Leonardo (+4%) e Saipem (+2,1%).
Andamento contrastato a Wall Street all’indomani dei risultati di Nvidia (-3,5%), che seppur solidi non hanno stupito gli operatori. I dati economici hanno mostrato che il Pil statunitense è aumentato a un ritmo annualizzato del 2,3% nel quarto trimestre.
Intanto, il presidente Donald Trump ha affermato che i dazi del 25% su Canada e Messico dovrebbero entrare in vigore il 4 marzo, aggiungendo che imporrà un’ulteriore tassa del 10% sulle importazioni cinesi.
Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund poco sopra i 112 punti base con il decennale italiano al 3,54% e il benchmark tedesco al 2,42%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent risale a 73,3 dollari al barile, mentre l’oro scivola a 2.874 dollari l’oncia. Sul forex, il dollaro si rafforza dopo i nuovi annunci di Trump sulle tariffe. L’euro/dollaro scende a 1,041 mentre il dollaro/yen si riavvicina a quota 150. Fra le criptovalute, Bitcoin ancora in calo a 84.800 dollari.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilitĂ del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.