Ftse Mib chiude a +0,6%, in spolvero le banche
Altra chiusura contrastata per le borse europee, con il Ftse Mib di Piazza Affari in rialzo dello 0,6% a 38.714 punti. In luce le banche Mps (+5,3%), Unicredit (+2,8%) e Banca Popolare di Sondrio (+2,7%), oltre a Leonardo (+2,5%) mentre arretrano Prysmian (-3,1%) e Moncler (-2,6%).
Il dato della Bce sulle negoziazioni salariali ha mostrato un rallentamento al 4,1% nel quarto trimestre, un segnale positivo per la Bce in ottica di tagli dei tassi. In giornata sono intervenuti anche alcuni banchieri centrali, tra cui Nagel e Schnabel.
Negli Usa, la fiducia dei consumatori è scesa al livello più basso da agosto 2021, con una misura delle aspettative per i prossimi sei mesi in declino ai minimi da tre anni e mezzo, destando preoccupazioni per l’economia a stelle e strisce.
Nei prossimi giorni, riflettori sulla trimestrale di Nvidia (domani a mercati chiusi), l’inflazione di febbraio in Germania, Francia e Italia (venerdì) e il core Pce Usa (venerdì).
Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund resta in area 113 punti base con il decennale italiano al 3,58% e il benchmark tedesco al 2,45%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent cala a 72,3 dollari al barile, mentre l’oro scende sotto i 2.900 dollari l’oncia. Sul forex, l’euro/dollaro risale in area 1,05 mentre il dollaro/yen scivola sotto quota 149. Fra le criptovalute, Bitcoin in forte ribasso a 86.200 dollari.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.