Piazza Affari apre sulla parità, sale Leonardo
Avvio incerto per le borse europee, in un clima appesantito dalle preoccupazioni per le tariffe di Trump e le misure per limitare gli investimenti tra Stati Uniti e Cina. A Piazza Affari, il Ftse Mib è pressoché invariato (+0,05%) in area 38.500 punti, con Leonardo (+1,3%) in luce grazie anche alle discussioni in Germania su un fondo extra per la difesa. In calo Stm (-1,9%) e Moncler (-1%).
In programma oggi il dato della Bce sulle negoziazioni salariali, da monitorare in ottica inflazione, oltre agli interventi di alcuni banchieri centrali fra cui Nagel e Schnabel. Negli Usa, focus sulla fiducia dei consumatori. Nei prossimi giorni, riflettori sulla trimestrale di Nvidia (domani a mercati chiusi), l’inflazione di febbraio in Germania, Francia e Italia (venerdì) e il core Pce Usa (venerdì).
Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund in area 113 punti base con il decennale italiano al 3,61% e il benchmark tedesco al 2,48%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent scambia intorno ai 74,5 dollari al barile, mentre l’oro si attesta a 2.933 dollari l’oncia. Sul forex, l’euro/dollaro si rafforza leggermente a 1,048 mentre il dollaro/yen si attesta a 149,4. Fra le criptovalute, Bitcoin in calo sotto i 90.000 dollari.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play