Piazza Affari scivola sotto la parità, Saipem in controtendenza
Partenza contrastata per le borse europee, con il Dax di Francoforte in modesto rialzo dopo le elezioni tedesche. A Piazza Affari il Ftse Mib arretra dello 0,5% in area 38.200 punti, con Saipem (+3,8%) in vetta dopo l’accordo di fusione con Subsea7. Tra le migliori anche Poste Italiane (+2%) mentre arretrano Prysmian (-3%) e Tenaris (-1,8%).
Dall’agenda macro si attendono l’indice Ifo tedesco, la lettura finale dell’inflazione dell’eurozona e l’indice sull’attività manifatturiera di Dallas. In settimana, focus sulla trimestrale di Nvidia (mercoledì a mercati chiusi), i primi numeri sull’inflazione di febbraio in Germania, Francia e Italia (venerdì) e il core Pce Usa (venerdì).
Sul fronte politico, i risultati del voto in Germania mostrano CDU/CSU al 28,5%, AFD al 20,8% e SPD al 16,4% e si prospetta una coalizione di governo tra il partito di Friedrich Merz e quello di Olaf Scholz.
Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund in prossimità dei 115 punti base con il decennale italiano al 3,62% e il benchmark tedesco al 2,47%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent scende sotto i 74 dollari al barile, mentre l’oro scambia a 2.942 dollari l’oncia. Sul forex, l’euro/dollaro si rafforza a 1,048 mentre il dollaro/yen si attesta a 149,3. Fra le criptovalute, Bitcoin stabile a 95.700 dollari.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.