Tenaris: risultati sopra attese nel 4Q ma futuro incerto con dazi
Nel quarto trimestre del 2024 Tenaris ha registrato ricavi per 2,85 miliardi di dollari, superiori alle attese degli analisti (2,75 miliardi), seppur in calo del 17% su base annua. Le vendite di tubi hanno totalizzato 2,7 miliardi di dollari, con una diminuzione del 16%, ma superando le previsioni di 2,63 miliardi di dollari.
In Nord America si è registrato un fatturato di 1,13 miliardi di dollari, inferiore del 25% rispetto all’anno precedente, mentre in Sud America le vendite sono cresciute dello 0,8% raggiungendo i 595 milioni di dollari, superando la stima di 450,6 milioni di dollari. In Europa, le vendite hanno visto un incremento del 13% con un fatturato di 341 milioni di dollari, contro una previsione di 313,8 milioni di dollari.
L’Ebitda si è attestato a 726,2 milioni di dollari, con una riduzione del 26% rispetto all’anno precedente, rispetto alla stima di 597,1 milioni di dollari.
Il risultato netto si è attestato a 519 milioni di dollari, segnando un decremento del 55% su base annua.
Nonostante i risultati positivi, le incertezze legate alle possibili tariffe USA rappresentano una sfida significativa per il futuro del mercato dell’acciaio e degli oleodotti.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play