Piazza Affari flat in avvio, fari puntati su Trump
Avvio poco mosso per le borse europee, in una seduta che vedrà Wall Street rimanere chiusa per il Martin Luther King’s Day. A Piazza Affari, il Ftse Mib scambia intorno alla parità (-0,1%), frenato dallo stacco della cedola di Enel e Snam (acconto sul dividendo 2025), che implica un calo tecnico dello 0,36% per l’indice. Tra le migliori Iveco (+1%) e Unicredit (+1%), in calo Telecom Italia (-1,5%).
Riflettori puntati sull’insediamento di Trump alla Casa Bianca. Intanto, il presidente eletto ha tenuto dei colloqui con Xi Jinping, rafforzando l’ottimismo su un miglioramento dei rapporti Usa-Cina. Prende il via oggi anche il forum di Davos. Nei prossimi giorni, focus anche sugli indici Pmi delle principali economie, le trimestrali Usa e la riunione della Bank of Japan.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 110 punti base, con il titolo italiano al 3,63% e quello tedesco al 2,53%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent si attesta a 80,6 dollari al barile e l’oro rimane sopra i 2.700 dollari l’oncia.
Sul forex, l’euro/dollaro supera quota 1,03 e il dollaro/yen si mantiene oltre 156 aspettando la riunione della BoJ venerdì. Fra le criptovalute, il Bitcoin tocca un nuovo record oltre i $109.000 sull’aspettativa di nuove misure per gli asset digitali da parte di Trump.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play