Tesla: utili al di sotto delle attese, ricavi auto in calo per secondo trimestre consecutivo. Tonfo titolo a Wall Street
Tesla ha annunciato di avere concluso il secondo trimestre del 2024 con un utili inferiori alle attese e vendite di auto in calo per il secondo trimestre consecutivo.
Il titolo reagisce a Wall Street con un tonfo nelle contrattazioni afterhours dell’8% circa, dopo aver chiuso la seduta di ieri in flessione del 2,04% a quota $246,38.
L’eps (utile per azione) di Tesla si è attestato su base adjusted a 52 cents, ben al di sotto dei 62 cents stimati dal consensus degli analisti intervistati da LSEG.
Il fatturato è stato pari a $25,50 miliardi, al di sopra dei $24,77 miliardi attesi e in crescita del 2% rispetto ai $24,93 miliardi del secondo trimestre del 2023.
Tuttavia, il fatturato della divisione auto è sceso del 7% a $19,9 miliardi, rispetto ai $21,27 miliardi dello stesso trimestre del 2023.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo