Inflazione Regno Unito stabile al 2% a giugno, sopra attese
A giugno, il Regno Unito ha registrato un’inflazione stabile al 2%, esattamente l’obiettivo della Bank of England, per il secondo mese consecutivo a giugno. Gli economisti si aspettavano una diminuzione all’1,9%.
L’inflazione nel settore dei servizi — che la banca centrale osserva con maggiore attenzione per individuare segnali di pressioni sui prezzi interni — si è anch’essa mantenuta al 5,7%, un livello superiore al 5,1% indicato nelle ultime previsioni della BOE.
Questi dati potrebbero intensificare le preoccupazioni della BOE riguardo al fatto che l’inflazione, sebbene sia tornata al suo obiettivo, potrebbe non rimanervi a lungo. Ciò potrebbe impedire agli ufficiali di avviare ad agosto il primo ciclo di tagli dei tassi dall’inizio della pandemia.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo