Bitcoin in calo per la quarta sessione consecutiva
Il Bitcoin ha subito un calo per la quarta seduta consecutiva, nell’ambito di un più ampio sell-off sulle criptovalute che contrasta con i recenti record storici delle azioni globali. L’asset digitale è sceso fino all’8,1%, toccando il livello più basso da febbraio, intorno ai 54.400 dollari.
Altre crypto come Ether, XRP e Cardano hanno registrato perdite ancora maggiori, superando in alcuni casi il 10%. Gli speculatori attualmente affrontano una serie di sfide, tra cui la diminuzione della domanda di fondi negoziati in borsa (ETF) Bitcoin negli Stati Uniti, i segnali che i governi stanno vendendo token sequestrati e l’impatto difficile da interpretare delle fluttuazioni politiche negli Stati Uniti.
Inoltre, gli amministratori dell’exchange fallito Mt. Gox stanno restituendo una quantità considerevole di Bitcoin ai creditori in più fasi. Gli speculatori sono incerti su quanto degli 8 miliardi di dollari in criptovaluta verrà venduto. Un portafoglio collegato a Mt. Gox ha spostato 2,7 miliardi di dollari in Bitcoin venerdì, secondo Arkham Intelligence.
Nel frattempo, l’indice MSCI delle azioni globali è vicino a un record storico e la correlazione a breve termine di 30 giorni tra Bitcoin e l’indice è in calo. La domanda è se l’avversione al rischio nel mercato delle criptovalute sia un fenomeno isolato o se preannunci un trimestre più cauto anche per gli investimenti tradizionali, dopo un forte primo semestre per le azioni.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.