Piazza Affari sotto la parità, oggi inflazione eurozona
Avvio in lieve calo per le borse europee, dopo i rialzi di ieri. A Piazza Affari, Ftse Mib in flessione dello 0,5% a 33.560 punti, con Iveco Group (-1,5%), Finecobank (-1,4%) e Brunello Cucinelli (-1,3%) in ribasso mentre avanzano Tenaris (+1%), Leonardo (+0,8%) e Prysmian (+0,8%), che ha finalizzato l’acquisizione di Encore Wire.
Riflettori puntati sull’indice dei prezzi al consumo dell’eurozona, in uscita alle 11:00, oltre agli interventi di Powell, Lagarde e Schnabel dal forum di Sintra e al report Jolts sulle offerte di lavoro negli Usa.
La presidente della Bce ha già parlato ieri sera, affermando che non ci sono ancora prove sufficienti del fatto che le minacce legate all’inflazione siano terminate, alimentando le aspettative di una pausa a luglio dopo il taglio dei tassi di giugno.
Nei prossimi giorni, focus anche sulle minute della Fed e della Bce e ai dati sul mercato del lavoro statunitense. Il tutto, aspettando il secondo voto in Francia e le elezioni nel Regno Unito. Giovedì, Wall Street resterà chiusa per il Giorno dell’Indipendenza.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia leggermente a 152 bp, con il decennale italiano al 4,1% e il benchmark tedesco al 2,58%.
Tra le materie prime, il petrolio Brent viaggia verso 87 dollari al barile e l’oro rimane sostanzialmente stabile a 2.329 dollari l’oncia.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,073 mentre il dollaro/yen è salito fino a quota 161,8.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo