Francia, Parigi perde primato di borsa più grande d’Europa
In seguito alle turbolenze politiche in Francia, Parigi ha perso il trono di maggiore mercato azionario d’Europa, meno di due anni dopo il sorpasso su Londra.
Lo shock provocato dall’annuncio del Presidente Emmanuel Macron di indire elezioni anticipate ha generato un tracollo che ha bruciato circa 258 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato in una settimana. Tra le azioni più colpite, quelle delle banche Societe Generale, BNP Paribas e Credit Agricole – tutte grandi detentrici di debito governativo – che hanno perso oltre il 10% ciascuna.
Attualmente, le azioni nel paese valgono collettivamente circa 3,13 trilioni di dollari, leggermente meno di Londra, che si attesta a $3,18 trilioni. L’indice CAC 40 ha annullato tutti i suoi guadagni del 2024.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo