Piazza Affari cauta in avvio, in linea con l’Europa
Le borse europee aprono poco mosse dopo le perdite della scorsa settimana, in una giornata che vedrà Wall Street e Londra rimanere chiuse per festività. A Piazza Affari, il Ftse Mib apre in frazionale rialzo (+0,2%) in area 34.550 punti. Acquisti su Leonardo (+1,2%), Unipol (+1%) e Stellantis (+0,9%), in lieve calo A2a (-0,5%), Recordati (-0,4%) e Iveco Group (-0,4%).
Giornata scarica di appuntamenti macro rilevanti, con i soli dati sull’indice tedesco IFo, mentre il capo economista della Bce, Philip Lane, ha confermato il taglio dei tassi a giugno ma ha sottolineato che la politica monetaria rimarrà restrittiva. Il giorno chiave per i mercati sarà venerdì, con i dati sull’inflazione della zona euro e il Pce core statunitense. In precedenza, attenzione all’inflazione della Germania (mercoledì), la fiducia dei consumatori americani (martedì) e i Pmi cinesi (venerdì).
Rendimenti obbligazionari poco mossi, con lo spread Btp-Bund intorno a 129 punti base, il decennale italiano al 3,88% e il Bund al 2,58%.
Tra le materie prime, l’oro rimane in area 2.340 dollari l’oncia mentre le quotazioni del greggio si stabilizzano, con il Brent in area 82 dollari al barile, in vista della riunione dell’Opec+ del 2 giugno.
Sul Forex il cambio euro/dollaro si attesta a 1,085 e il dollaro/yen poco sotto quota 157 dopo l’apertura della Boj a rialzi graduali dei tassi.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo