Avvio prudente a Piazza Affari, in luce Saipem
Partenza cauta per le borse europee. A Piazza Affari, Ftse Mib sostanzialmente invariato (+0,05%) a 35.430 punti, con acquisti su Saipem (%) dopo un maxi contratto da 850 milioni di dollari in Angola. Bene anche Mps (+1,3%) mentre arretrano Interpump (-1,4%) ed Erg (-1%).
La seduta odierna si preannuncia relativamente tranquilla dal punto di vista dei dati macro. La lettura finale dell’inflazione nella zona euro dovrebbe confermare la crescita annua del 2,4% ad aprile, in linea con il mese precedente. Attesi anche gli interventi di alcuni membri del Consiglio direttivo (Vasle, Vujcic, Holzmann e Kazaks) dopo le parole di Schnabel, che ha messo in dubbio un eventuale taglio dei tassi a luglio dopo la mossa ormai scontata di giugno.
Negli Usa, gli operatori stanno ponderando le possibili mosse della Fed. I dati di mercoledì sui prezzi al consumo hanno sostenuto le scommesse per due tagli del costo del denaro nel 2024. In seguito, però, l’ottimismo si è parzialmente ridimensionato in scia alle dichiarazioni prudenti di diversi funzionari del Fomc.
In Cina, intanto, sono state annunciate nuove misure a sostegno del martoriato mercato immobiliare, dopo i dati deludenti sulle vendite di case ad aprile e il rallentamento dei consumi.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si mantiene in area 129 punti base con il decennale italiano al 3,76% e il Bund al 2,46%.
Tra le materie prime, le quotazioni del greggio risalgono leggermente con il Brent a 83,8 dollari al barile.
Sul Forex il cambio euro/dollaro si mantiene a quota 1,086 e il dollaro/yen si apprezza a 155,7 con la valuta giapponese indebolitasi dopo che la BoJ ha lasciato invariati gli acquisti di obbligazioni.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo