17:39 giovedì 16 Maggio 2024

Piazza Affari strappa il segno più, Eni la peggiore

Piazza Affari resiste alle vendite in una seduta prevalentemente negativa per le borse europee. Il Ftse Mib termina con un +0,12% a 35.410,13 punti, nonostante il -2,2% di Eni dopo il collocamento del 2,8% del capitale tramite ABB da parte del Mef. Il corrispettivo dell’operazione è pari a 14,855 euro per un controvalore complessivo di 1,4 miliardi, con uno sconto dell’1,7% rispetto alla chiusura di ieri. In calo anche Erg (-2%) mentre avanzano Bper (+3,2%), Leonardo (+3,2%) e Mps (+2,1%).

Wall Street viaggia sui massimi storici, all’indomani dei dati rassicuranti sull’inflazione, che lasciano spazio per un taglio dei tassi a settembre da parte della Fed, malgrado le dichiarazioni prudenti dei funzionari del Fomc.

Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono diminuite a 222 mila, pressoché in linea con le attese, mentre la produzione industriale americana è rimasta invariata ad aprile, leggermente al di sotto del consensus (+0,1%). L’indice manifatturiero della Fed Philadelphia del mese di maggio è sceso a 4,5 punti, al di sotto delle stime.

Rendimenti obbligazionari in lieve rialzo dopo il calo della vigilia. Lo spread Btp-Bund si mantiene in area 130 punti base con il decennale italiano al 3,74% e il Bund al 2,44%.

Tra le materie prime, le quotazioni del greggio si mantengono in un range ristretto con il Brent a 83 dollari al barile. Ieri l’IEA ha previsto una domanda più debole per quest’anno, mentre le scorte di petrolio Usa hanno registrato una riduzione. Sul Forex il cambio euro/dollaro tiene i guadagni di ieri a 1,087 e il dollaro/yen supera nuovamente quota 155.

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