Apertura prudente a Piazza Affari, bene Leonardo
Avvio poco mosso per le borse europee, con il Ftse Mib sostanzialmente invariato (+0,07%) in area 34.260 punti. Acquisti su Leonardo (+2,7%) dopo i risultati in crescita e la conferma della guidance. Bene Recordati (+2,4%), Nexi (+1%) e Mps (+0,9%), mentre arretra ancora Ferrari (-0,8%), insieme a Stellantis (-0,9%). In programma oggi i Cda di Bper, Nexi, Terna e Prysmian.
Dall’agenda macro sono giunti i dati sulla produzione industriale tedesca, in calo dello 0,4% mensile e del 3,3% annuo, meno delle attese. In uscita anche le vendite al dettaglio dell’Italia e i dati Eia sule scorte petrolifere.
Per quanto riguarda la politica monetaria, è in programma oggi la riunione della banca centrale svedese, mentre giungono indicazioni contrastanti dalla Fed, con il membro della di Minneapolis, Neel Kashkari, che non toglie dal tavolo la possibilità di nuovi rialzi per riportare l’inflazione verso il 2%.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund staziona a circa 133 punti base, con il decennale italiano al 3,77% e il Bund al 2,44%.
Tra le materie prime, le quotazioni del petrolio viaggiano in calo con il Brent a 82,3 dollari al barile, mentre sul Forex il cambio euro/dollaro è poco mosso a 1,074 e il dollaro/yen risale 155,3 nonostante i commenti di Ueda, governatore della Boj, che suggeriscono un prossimo rialzo dei tassi.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo