Piazza Affari chiude a +0,75, balzo Campari e Unicredit
Seduta positiva per Piazza Affari e le altre borse europee. Il Ftse Mib archivia gli scambi in rialzo dello 0,75% a 34.242 punti, con Campari (+6,8%) in vetta dopo i conti e la conferma dei target. In luce anche Unicredit (+3,6%), in scia alla trimestrale sopra le attese e al miglioramento della guidance. In calo Ferrari (-4,7%) dopo ila pubblicazione dei risultati e Leonardo prima della diffusione della trimestrale a mercati chiusi.
Oltre ai risultati societari, gli operatori continuano a monitorare gli sviluppi sul fronte della politica monetaria. Il presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari , ha affermato che i recenti dati sull’inflazione sollevano interrogativi sul fatto che la politica monetaria sia sufficientemente restrittiva da riportare la crescita dei prezzi all’obiettivo del 2% della banca centrale. Oggi, inoltre, la Reserve Bank of Australia ha lasciato i tassi di interesse invariati, come previsto.
Sul fronte macro, gli ordini di fabbrica tedeschi hanno deluso le attese a marzo, segnando un calo mensile dello 0,4% e una flessione dell’1,9% su base annua. Le vendite al dettaglio della zona euro sono salite dello 0,8% congiunturale e dello 0,8% tendenziale, sopra le stime.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 133 punti base, con il decennale italiano al 3,75% e il Bund al 2,42%.
Tra le materie prime, le quotazioni del petrolio viaggiano in lieve ribasso con il Brent a 83 dollari al barile, con focus sul Medio Oriente e sulle stime di mercato dell’EIA.
Sul Forex il cambio euro/dollaro staziona a 1,078 e il dollaro/yen risale 154,5.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo