Citigroup: ricavi e utili battono le stime, prosegue la ristrutturazione
Citigroup ha registrato ricavi e utili sopra le attese nel primo trimestre 2024.
Nel dettaglio, la banca americana ha generato ricavi netti per 21,1 miliardi di dollari, battendo la stima media di 20,4 miliardi di dollari, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente su base confrontabile.
L’utile netto si è attestato a 3,4 miliardi di dollari, ovvero 1,58 dollari per azione, a fronte di 1,23 dollari per azione previsti dagli analisti.
I conti sono stati sostenuti in particolare dal ricordo delle aziende ai mercati per raccogliere risorse e alla spesa dei consumatori tramite carte di credito.
Questi risultati arrivano in un momento in cui la banca, guidata dal Ceo Jane Fraser, sta attraversando una fase di ristrutturazione aziendale che include la riduzione di 20.000 posti di lavoro. Le azioni Citigroup avanzano di oltre l’1% nel pre-market di Wall Street.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo