Novo Nordisk: polemiche sui prezzi di Ozempic negli Usa
Ozempic potrebbe essere prodotto per meno di 5 dollari al mese, mentre il produttore Novo Nordisk A/S lo vende a 968,52 dollari negli Stati Uniti, per un’iniezione settimanale. È quanto emerge da uno studio che solleva nuovamente questioni sui prezzi dei trattamenti più venduti per il diabete e l’obesità.
Novo ha declinato di fornire i costi di produzione per Ozempic e Wegovy, il suo farmaco correlato per l’obesità. La compagnia ha dichiarato di fare significativi investimenti per garantire che il pubblico abbia accesso ai suoi farmaci più popolari. Per garantire la disponibilità dei suoi prodotti, sta investendo circa 6 miliardi di dollari in capex e ha speso 11 miliardi di dollari per acquisire tre stabilimenti da Catalent.
“Questo prezzo scandalosamente alto ha il potenziale di mandare in bancarotta Medicare, il popolo americano e il nostro intero sistema sanitario,” ha detto in una dichiarazione il senatore Bernie Sanders, che ha tenuto udienze sui prezzi elevati dei farmaci negli Stati Uniti. Sanders ha chiesto a Novo Nordisk di ridurre il prezzo di listino di Ozempic a 155 dollari al mese, in linea con quanto addebita in altri paesi.
Breaking news
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti