Azionario Asia orfano della borsa di Tokyo. Focus su dato prezzi nuove case in Cina
Azionario asiatico orfano oggi della borsa di Tokyo, che nella sessione di ieri ha visto l’indice Nikkei 225 chiudere al valore massimo di chiusura di 39.098,68 punti, al di sopra del precedente record di sempre, testato nel 1989 a quota 38.915,87 punti.
La borsa di Hong Kong è ingessata, dopo la pubblicazione del dato relativo al trend dei prezzi delle nuove case in Cina.
Il dato, che si riferisce ai prezzi dei nuovi immobili delle principali cittĂ della Cina, ha segnato a gennaio un calo dello 0,3% su base mensile, scendendo dello 0,5% su base annua.
Da segnalare che alla fine dello scorso anno il mercato immobiliare cinese ha visto protagonista il calo dei prezzi delle nuove case piĂą forte in quasi nove anni.
La borsa di Shanghai sale dello 0,41%, mentre la borsa di Seoul avanza dello 0,14%.
La borsa di Sidney ha archiviato la seduta odierna in rialzo dello 0,43%.
Breaking news
Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa piĂą robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese piĂą del previsto, con una diminuzione di 12.000 unitĂ nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna