Cina in deflazione: indice PPI giù per il 16esimo mese consecutivo, per CPI calo più forte dal 2009
I nuovi dati relativi al trend dell’inflazione diramati oggi dal fronte macroeconomico della Cina confermano la condizione di deflazione in cui è precipitata la seconda economia del mondo.
L’indice dei prezzi alla produzione è sceso a gennaio per il 16esimo mese consecutivo, perdendo il 2,5% su base annua, rispetto al calo del 2,6% stimato dal consensus degli analisti, dopo la flessione del 2,7% di dicembre.
L’indice dei prezzi al consumo, altro dato che monitora il trend dell’inflazione, ha ceduto a gennaio lo 0,8% su base annua, più del ribasso pari a -0,5% atteso dal consensus, riportando il calo più forte dal 2009. Il dato è sceso per il quarto mese consecutivo. Su base mensile, l’indice CPI della Cina è invece salito dello 0,3%, lievemente al di sotto della crescita stimata dal consensus, pari a +0,4%.
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Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa più robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna