Italgas: colloca bond per €650 mln, richiesta 6 volte l’offerta
Italgas (rating BBB+ outlook stabile per Fitch, Baa2 outlook stabile per Moody’s) ha concluso con successo il lancio di un’emissione obbligazionaria con scadenza 8 febbraio 2029, a tasso fisso e per un totale di 650 milioni di euro.
L’emissione ha registrato ordini per una cifra pari a 6 volte l’offerta, permettendo quindi di aumentare l’importo rispetto all’offerta iniziale di 500 milioni di euro, ed è stata caratterizzata da un’elevata qualità e ampia diversificazione geografica degli investitori.
L’emissione è avvenuta nell’ambito del proprio Programma EMTN (Euro Medium Term Notes), rinnovato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2023, il cui ammontare complessivo è pari a 6,5 miliardi di euro.
Il bond ha una durata di 5 anni con una cedola annuale pari a 3,125%, e uno spread di 83 punti base rispetto al tasso di riferimento.
I proventi dell’emissione saranno utilizzati per soddisfare i fabbisogni finanziari previsti nel Piano Strategico 2023-2029.
Il collocamento, rivolto a investitori istituzionali, è stato organizzato e diretto, in qualità di Joint Bookrunners da BNP Paribas, J.P. Morgan, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), Mediobanca, Citi, Morgan Stanley, Société Générale e UniCredit. Le obbligazioni saranno quotate presso la Borsa del Lussemburgo.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo