Microsoft entra nel club dei $3 trilioni di market cap grazie all’AI
La capitalizzazione di mercato di Microsoft ha raggiunto la storica soglia dei $3.000 miliardi, spinta dall’ottimismo sull’intelligenza artificiale (AI) che ha alimentato un rally apparentemente inarrestabile del gigante del software. Il titolo è salito fino all’1,3% a $403.95, consentendo alla market cap di superare i $3 trillion. Questo traguardo consolida il ruolo di Microsoft come una delle più grandi azioni pubbliche, dietro soltanto ad Apple ($3.031 miliardi).
Da inizio anno il titolo della società di Redmond è in rialzo di oltre il 7%, rispetto al +4,6% dell’indice Nasdaq 100. Microsoft pesa per il il 7,3% sull’indice S&P 500.
Microsoft, attraverso la sua partnership con OpenAI Inc., è vista come uno dei maggiori beneficiari dell’AI. La domanda di servizi di intelligenza artificiale, insieme al cloud computing, dovrebbe sostenere il trend di crescita a lungo termine. Gli analisti prevedono che il fatturato aumenti di quasi il 15% nell’anno fiscale 2024, più velocemente del settore tecnologico nel suo complesso.
Oltre il 90% degli analisti monitorati da Bloomberg raccomanda l’acquisto, con un target price medio che implica ancora un potenziale di rialzo di circa il 7% rispetto ai livelli attuali.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo